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**Quirinale: Noja (Iv), ‘tamponi e ‘catafalco’ aperto, ogni misura contro rischio focolaio’**

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Roma, 7 gen. (Adnkronos) – “Era prevedibile che richiudessero il Transatlantico, sarebbe stato meglio non smantellare tutto ma inutile tornarci sopra”. Lisa Noja, deputata di Italia Viva con disabilità, era stata tra i 53 parlamentari firmatari delle lettera al presidente Roberto Fico per rivedere la decisione di riaprire il Transatlantico. E oggi, parlando con l’Adnkronos, esprime la preoccupazione diffusa tra i colleghi in vista del voto sul Colle con un picco dei contagi previsto proprio per fine gennaio quando inizieranno le votazioni.

“La prima preoccupazione è il cosiddetto catafalco: una cabina chiusa in cui si entra per votare. Mi auguro che su questo i questori trovino una soluzione. Almeno si preveda che sia lasciato aperto in alto. E poi il Transatlantico: anche se il voto sarà scaglionato e diviso per orari precisi, come sta già avvenendo con le fiducie, va assolutamente garantito che il Transatlantico non diventi il luogo di assembramento di centinaia di persone”. Teme un rischio focolaio? “Ogni misura va messa in campo per scongiurare questo rischio. I tamponi all’ingresso sarebbero molto utili. Ma più di ogni misura serve il senso di responsabilità di ciascuno”.

In che senso? “Io farei un appello al rispetto delle regole anche fuori dal Palazzo. In queste settimane, anche nella vita privata, dovremmo essere rigorosissimi. Noi possiamo mettere tutte le misure del mondo ma se quando uno esce dalla Camera si mette in situazioni a rischio… Mantenere la nostra salute in questo momento ha un interesse nazionale. Se fossi il presidente Fico farei un appello accorato su questo”. Come per la lettera sulla riapertura del Transatlantico, ritiene possano esserci iniziative analoghe di parlamentari per chiedere misure rigorose sul voto per il Colle? “Al momento no, aspettiamo di conoscere le decisioni dei questori”.

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