**Quirinale: no rieleggibilità, stop Moro-Togliatti, casi 2013 e 2022 riaprono questione** (5)
(Adnkronos) – L’equilibrio tra possibile rielezione e semestre bianco nacque in un contesto certamente diverso rispetto a quello maturato nell’ultimo decennio, visto che la possibilità di rielezione sembra ormai diventata una rete di salvataggio quando per l’incapacità dei partiti e gli interessi dei singoli parlamentari si crea uno stallo nell’elezione del nuovo Capo dello Stato, che alla fine appare superabile solo confermando il Presidente uscente.
Di qui l’attualità del tema della non rieleggibilità, immediata o meno, sollevato da Segni e Leone e indirettamente riproposto da Mattarella, affrontato anche nei vari tentativi di riforma costituzionale succedutisi nei decenni passati.
In particolare fu la prima commissione Bicamerale per le riforme istituzionali, quella presieduta da Aldo Bozzi durante la nona legislatura, a proporre la non rieleggibilità immediata del Presiedente della Repubblica e una modifica del semestre bianco, prevedendo che negli ultimi sei mesi di mandato il Capo dello Stato potesse procedere allo scioglimento anticipato delle Camere soltanto “su parere conforme” dei presidenti dei due rami del Parlamento.

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