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Quirinale: Guzzetta, ‘metafora nonno emancipa Draghi da strategie verso il Colle e compromessi’ (2)

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(Adnkronos) – “Il presidente del Consiglio si è smarcato dalla possibilità di diventare pedina nel gioco strategico delle forze politiche; ed ha rimandato la palla dall’altra parte, sottolineando contemporaneamente la responsabilità dei partiti rispetto a ciò che accadrà. In modo ineccepibile, sul fronte costituzionale, ha definito la partita: un percorso che ha nel procedimento di elezione a voto segreto del presidente della Repubblica un elemento di incognita che nessuno è in grado di controllare fino in fondo”, spiega il costituzionalista.

“E’ una partita per la quale mi pare si prospettino due scenari – conclude Guzzetta – o emerge una grande convergenza che consenta di contenere gli effetti disgreganti dei franchi tiratori, oppure il gioco sarà deciso dalle tessiture nell’ombra in cui forze minoritarie diventeranno decisive; perché paradossalmente o si crea una unità nazionale in grado di compensare le incognite del voto segreto, o il risultato sarà il frutto dell’incontro di frange imprevedibili che controllano quei pacchetti di voti che, seppure di minoranza, sono in grado di assicurare il raggiungimento della maggioranza necessaria”.

(di Roberta Lanzara)

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