Qatar 2022, la scuola nel pallone: lezioni sospese in giro per il mondo

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Roma, 25 nov. (Adnkronos) – La scuola nel pallone. Dal Qatar, dove gli scolari sono stati messi in vacanza per un mese e mezzo, al Galles, che oggi ha deciso di sospendere le lezioni per far vedere la partita contro l’Iran, sono molti i paesi che hanno deciso di adeguare i ritmi scolastici alle esigenze calcistiche. Il Governo gallese, infatti, ha lasciato libere le scuole di decidere se consentire o meno agli alunni di guardare la seconda partita della nazionale allenata da Robert Page. Una decisione che arriva in un momento storico per il Paese, visto che è la prima volta che il Galles partecipa a una Coppa del Mondo dal 1958.

Ma il Galles non è l’unico paese ad avere scelto di sostituire la lavagna con la tv. In Qatar, il paese che ospita la competizione, addirittura, gli alunni sono in ‘vacanza Fifa’ per un mese e mezzo per godersi la manifestazione sportiva. Anche nei posti di lavoro, dove sarà possibile, i ritmi si adeguano alla competizione: nella pa i dipendenti sono stati messi in smart working. In Marocco alcune scuole, università e aziende hanno spostato gli orari per poter permettere agli alunni e ai lavoratori di seguire le partite della nazionale che deve sfidare ai gironi la Croazia, il Belgio e il Canada.

In Costa Rica per risolvere la questione spinosa dell’orario delle partite della nazionale, che nella partita di esordio ha perso 7 a 0 contro la Spagna, si è deciso in molti casi e in particolare all’Unversidad de Costa Rica di sospendere le lezioni per permettere agli studenti di seguire le partite in tv o alla radio della nazionale centroamericana prima di tornare allo studio.

In Croazia è stato consentito di guardare le partite di calcio della nazionale a scuola. In Belgio, in alcune scuole invece, si è deciso di focalizzarsi sulle controversie legate a Qatar 2022: dalle condizioni di lavoro dei migranti ai cantieri. In Tunisia, invece, come nella maggior parte degli altri paesi come la Francia, niente pausa per le partite delle rispettive nazionali. La lavagna resta la priorità.

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