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Psoriasi: un corto per superare vergogna, depressione e isolamento

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Roma, 26 nov. (Adnkronos Salute) – La psoriasi è molto più di una malattia della pelle. Per oltre 125 milioni di persone nel mondo è una patologia ‘visibile’, complessa da gestire e fortemente caratterizzata da un impatto a livello psicologico e fisico superiore ad altre malattie croniche. Le persone con psoriasi devono spesso fare i conti con vergogna, depressione e isolamento. Per molti, scoraggiati dalle recidive periodiche che fanno ricominciare tutto daccapo e da terapie spesso insoddisfacenti, la convinzione è che questa malattia ponga un limite alla propria vita. Da queste considerazioni nasce il corto ‘Da capo’, presentato questa mattina nel corso della conferenza in live streaming ‘Psoriasi, un corto per liberare le proprie emozioni’, organizzata da AbbVie per la campagna internazionale ‘Let Me Be Clear’. E’ possibile vedere il corto sul sito www.vicinidipelle.it e sui social.

“La psoriasi, come altre malattie croniche autoimmuni, è una condizione molto seria ed è importante che tutti comprendano l’impatto che genera sulla vita delle persone – ha affermato Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia – Grazie al nostro costante impegno nella ricerca, mettiamo a disposizione le terapie più innovative per il trattamento di queste patologie. Siamo ogni giorno al fianco dei pazienti e della comunità scientifica con l’obiettivo comune di fornire il miglior supporto possibile durante tutte le fasi della malattia, e siamo entusiasti di aver partecipato a questa iniziativa culturale di sensibilizzazione che può aiutare le persone con psoriasi a riconoscere il valore della propria voce”.

‘Da capo’ propone un approccio narrativo originale. Il corto non vuole parlare direttamente della malattia, ma è concepito come una metafora creativa che intende trasmettere sensazioni ed emozioni simili a quelle legate alla psoriasi. E per farlo utilizza il linguaggio universale della musica, narrando la fatica e l’impegno necessari a Giulia – musicista al suo debutto con la Sonata per pianoforte n.14 ‘Al chiaro di luna’ di Ludwig Van Beethoven – per affermare la propria voce “unica e originale”. Un percorso che passa dal disagio che comporta il pensare di essere valutati dal Maestro solo “in superficie”, dal faticoso impatto psico-emotivo, dalla necessità di far emergere la propria voce quale autentico specchio dell’essere: “Io vedo la tua pelle ma sotto la tua pelle palpita qualcosa di straordinario: la tua voce”, dice il Maestro a Giulia in uno dei punti più toccanti del corto. Ed è proprio nel dialogo, all’inizio timido e impacciato, fatto spesso di sguardi e parole che faticano a emergere, ma via via sempre più sicuro e consapevole, che sta la chiave del documentario. Il cortometraggio, prodotto dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma, vede la regia di Paolo Santamaria che ha scelto gli attori Nicola Nocella e Maria Vittoria Casarotti Todeschini, come lui ex allievi di spicco della Scuola nazionale di cinema.

“Spesso il conflitto più duro si combatte col nostro io, pulsante sotto la nostra pelle – ha sottolineato Santamaria – Proprio la pelle, l’organo più̀ grande del nostro corpo, assolve a una duplice funzione: ci connette e allo stesso tempo ci separa dal mondo, caratterizzando inconfondibilmente la nostra individualità̀. Il corto si basa su tale dualismo conflittuale, sulla ricerca di se stessi attraverso il superamento delle proprie paure, spesso invisibili seppur tangibili. ‘Da capo’ è un monito, l’invito a non sentirsi mai sconfitti ricercando sempre uno spunto per rinascere, per brillare, come la nostra Giulia, libera di esternare la propria anima sulle note di Beethoven”.

“L’importanza di vincere le proprie paure e sentirsi liberi di esprimersi senza limitazioni è il messaggio che emerge con forza dal cortometraggio – ha dichiarato Valeria Corazza, presidente dell’Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza (Apiafco) – Analogamente, le persone con psoriasi possono svolgere un ruolo centrale nella gestione della propria malattia. Soprattutto attraverso un dialogo franco e diretto con il proprio dermatologo, che trasformandosi in un vero engagement li aiuterà a superare gli ostacoli grazie ai nuovi progressi della ricerca scientifica e potrà indirizzarli nel percorso verso una vita libera dal peso quotidiano della malattia. Siamo contenti di aver contribuito all’ideazione di questa opera trasferendo al regista la voce delle persone con psoriasi”.

‘Da capo’ è un’iniziativa promossa da AbbVie con il patrocinio di Apiafco per la campagna internazionale ‘Let Me Be Clear’, una piattaforma digitale per invitare le persone con psoriasi a condividere la loro storia e accedere a strumenti per facilitare il dialogo con il dermatologo. Il corto è disponibile online su www.vicinidipelle.it – un portale che contiene anche una miniera di informazioni sulla psoriasi e altre malattie della pelle – e su tutti i social.

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