Ponte Morandi: serra e museo nel memoriale 14.08.2018 in ricordo delle 43 vittime
Milano 13 ago. (Adnkronos) – Un museo della memoria, una serra, una casa delle famiglie e un bar, spazi privati e collettivi, luoghi di rispetto e insieme di denuncia, per ricordare le 43 vittime del crollo del ponte Morandi: questo prevede il progetto del Memoriale 14.08.2018, presentato oggi a Palazzo Tursi.
A svelarne i dettagli è stato l’architetto Stefano Boeri, capogruppo del team che nel 2019 ha vinto il concorso bandito dal Comune di Genova, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Genova e il Consiglio Nazionale degli Architetti, per la riconversione e rifunzionalizzazione delle aree sottostanti e limitrofe al Viadotto Genova San Giorgio.
Un progetto – ha ricordato il sindaco di Genova Marco Bucci alla conferenza stampa di presentazione del Memoriale – “partito più di due anni fa quando, dopo un incontro con i familiari delle vittime del crollo di Ponte Morandi, abbiamo deciso che cosa fare dell’ampia zona che si sviluppa sotto l’attuale Ponte Genova San Giorgio”.
Il Memoriale per il primo cittadino “sarà un’opera vissuta dalla gente, un luogo emozionante che renderà perenne il ricordo di quanto accaduto e costituirà un tassello fondamentale nella realizzazione del Parco del Ponte, progetto che riqualificherà totalmente aree importanti per tre Municipi della città”.
Per il Comitato in ricordo delle vittime di Ponte Morandi ha partecipato alla presentazione Barbara Bianco, che nel crollo ha perso il compagno Andrea Cerulli. “Noi parenti teniamo moltissimo al Memoriale: sarà uno sguardo verso il passato per non dimenticare mai la tragedia che ha colpito noi in prima persona e, insieme, uno sguardo verso il futuro affinché non succeda mai più ciò che è accaduto ai nostri cari”.
“È un onore per noi progettisti poter dar forma al ricordo pubblico di una tragedia inaccettabile perché evitabile”, ha detto l’architetto Stefano Boeri, spiegando che “con l’inizio dei lavori di demolizione del fabbricato ex Amiu ha inizio domani la prima parte del nostro progetto per la Valle del Polcevera”.

I commenti sono chiusi.