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Pnrr: Draghi, ‘500 mln per nuova diga foranea, 7,4 mld al terzo valico’

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Genova, 9 feb. (Adnkronos) – “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci consente di investire in progetti di lungo termine e migliorare la sostenibilità ambientale e sociale delle nostre infrastrutture. Nel caso del Porto di Genova, impieghiamo 500 milioni per la nuova diga foranea, per consentire l’accesso a navi di nuova generazione, rafforzare la sicurezza, facilitare le manovre. Semplifichiamo le procedure per la pianificazione strategica e riformiamo le regole per le concessioni. Investiamo nell’alta velocità e nel potenziamento del nodo ferroviario di Genova – un cantiere già avviato. I lavori sono in corso anche per quanto riguarda il “Terzo Valico”, un investimento da 7,4 miliardi di euro per velocizzare i collegamenti con il nord Italia e il resto d’Europa”. Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo a Genova, nel saluto alle istituzioni a Palazzo San Giorgio subito dopo la visita al porto.

“Sempre con il PNRR – ha proseguito il presidente del Consiglio – procediamo con l’elettrificazione delle banchine, per ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico di tutta l’area. Tutte queste misure creeranno nuove opportunità di lavoro per migliaia di persone nell’intera Regione. Il porto non è soltanto una zona economica ma è, prima di tutto, parte della città. Voglio ricordare le parole di un sindaco di Genova, tra i protagonisti della trasformazione del Porto conclusa con l’EXPO del 1992 – Cesare Campart. Per Campart, Genova doveva recuperare la valenza del mare, ‘sia per quanto concerne il suo porto, sia per quello che riguarda una vivibilità complessiva della città’. Occorreva, ragionava sempre il sindaco, ‘attivare industrie compatibili con l’ambiente migliorato'”.

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