Pd: Franceschini, ‘c’è un’onda di destra in Ue, ma ora non ingabbiamo Schlein’
Roma, 31 mag (Adnkronos) – Per le comunali, “tanti fattori concomitanti spiegano il risultato. Il primo è un’onda di destra che riguarda tutta l’Europa. Il secondo elemento è fisiologico, ci sono pacchi di studi a dimostrare che in tutti Paesi del mondo, quando si vota nel primo anno di governo, c’è un effetto trascinamento. Infine c’è il terzo elemento, tutto italiano, e cioè una maggioranza unita e una minoranza divisa”. Lo dice Dario Franceschini a ‘Repubblica’.
“Nessuno ha la bacchetta magica, nemmeno Schlein. Mi rattrista un po’ che le lezioni del passato non bastino mai. Tutti i leader del Pd, sottoscritto compreso, hanno subito dal primo giorno una azione di logoramento. Allora dico: fermiamoci. Il risultato di queste amministrative non può diventare un alibi per iniziare una normalizzazione di Schlein. Lasciamola lavorare libera, non bisogna ingabbiarla”, spiega l’ex ministro aggiungendo: “Vedo un clima insidioso. Si rischia che un risultato negativo di cui Schlein non ha alcuna responsabilità venga usato per iniziare a indebolirla”.
“Sono pronto a fare una scommessa sul risultato delle europee”, dice tra le altre cose Franceschini, proseguendo: “Si voterà quando il governo avrà quasi due anni di vita e si vedrà che la somma dei partiti di opposizione sarà superiore alla somma partiti di governo. So bene che non basta una operazione aritmetica, però il risultato creerà un clima nel paese. Gli elettori diranno con chiarezza alle opposizioni: se state insieme potete vincere, divisi non ci potete neanche provare”.
