Pd: Chiti e Rossi a Letta, ‘per una nuova costituente servono regole diverse’
Roma, 5 ott. (Adnkronos) – “Caro segretario, abbiamo apprezzato la tua proposta di svolgere una fase congressuale che sottoponendoci a una seria verifica critica si sviluppi attraverso una serie di fasi: discussione sull’identità del partito, sul programma, sulle alleanze. Qui una prima osservazione: se vogliamo aprire una fase costituente autentica occorre non solo invitare tutte le componenti di sinistra – partiti, associazioni civiche, persone – a partecipare, senza pregiudiziali, ma anche coinvolgerle pienamente nell’organizzazione di ognuna di queste fasi”. Lo scrivono Vannino Chiti ed Enrico Rossi, già presidenti della Regione Toscana, in una lettera inviata al segretario nazionale del Pd, Enrico Letta.
“Altra considerazione: tu hai proposto che, dopo queste fasi, si svolga il congresso per la elezione del segretario e dell’assemblea nazionale ‘a regole vigenti’. Riteniamo che questa scelta sia un errore politico che può vanificare l’impegno delle fasi precedenti. Le ‘regole vigenti’ sono parte integrante di quel modello di partito personale, che ai vari livelli vede il segretario di turno depositario esclusivo del potere politico e gli organismi dirigenti ridotti a staff. Sono proprio queste regole che hanno consentito prima, accentuato poi la degenerazione del Pd, il suo venir meno come comunità politica, il suo diventare una confederazione di correnti, la sua non credibilità presso i ceti popolari e il mondo del lavoro”.
“Siamo ormai avvertiti come partito dell’establishment. Assenti dal territorio, i nostri circoli sono abbandonati a sé, tranne che durante le primarie e il momento delle campagne elettorali. Ti chiediamo di sottoporre a discussione la forma partito, la formazione e selezione dei quadri dirigenti, le regole congressuali, così come hai indicato per l’identità del partito, il programma e le alleanze. Questa scelta inciderà non poco sulla partecipazione alla fase costituente e all’effettiva partecipazione ai suoi lavori delle formazioni e associazioni di sinistra. Ci auguriamo perciò che la tua risposta possa essere positiva e che la proposta che porterai all’approvazione della direzione sia coerente con l’ambizione di una rifondazione politica e culturale della sinistra”.
