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Pd: Borghi, ‘fuori dalla comfort zone se vogliamo evitare il rischio francese’

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Roma 5 dic (Adnkronos) – “Non esiste un destino cinico e baro che assegni al Pd e al centrosinistra l’estinzione. Ma se vogliamo evitare la sindrome greca o il rischio francese, dobbiamo riprendere una precisa iniziativa politica, uscire alla “comfort zone” ideologica di una certa sinistra che parla solo a se’ stessa e che si rivolge solo ad alcuni precisi strati sociali”. Lo ha detto Enrico Borghi intervistato questa mattina da TgCom24.

“Perché dobbiamo arrenderci all’idea che il Pd sia solo il partito dei lavoratori dipendenti, del pubblico impiego e dei pensionati? Non possiamo consegnare alla destra l’agricoltore della pianura padana, l’estetista del negozio dietro l’angolo, l’idraulico che ci ripara casa -ha spiegato il senatore Pd-. Dobbiamo rivolgerci a tutti i lavoratori, e presto molti ceti vezzeggiati dalla destra pagheranno il prezzo di un governo che non fa nulla per i salari e nella lotta all’inflazione. Ci dobbiamo far trovare pronti quando la luna di miele della Meloni finirà’. E per farlo dobbiamo parlare a tutto il Paese”.

“Mi preoccupa l’assenza, in quello che ho sentito finora, dei temi della politica estera, della sicurezza e della collocazione internazionale dell’Italia dal nostro dibattito: nei prossimi giorni, insieme ad altri, lavorerò ad un appello ai candidati su questi temi, che sono fondamentali e non possono essere lasciati in appannaggio alla destra”, ha concluso.