Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Parkinson, neurologo Lopiano: “Ricerca in corso per individuare soggetti a rischio”

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – "La malattia di Parkinson, è una malattia neurodegenerativa, la seconda in termini di frequenza dopo la malattia di Alzheimer. In Italia si contano circa 300.000 pazienti. La patologia può avere anche un esordio precoce, prima dei 50 anni. Come tutte le malattie neurodegenerative, comincia anni prima della diagnosi e la neurodegenerazione può precedere cinque, dieci o 15 anni la diagnosi clinica. La ricerca" sta mettendo a punto "dei mezzi per poter individuare i soggetti a rischio per poter intervenire con un programma di prevenzione". E’ quanto affermato da Leonardo Lopiano, professore di Neurologia università degli studi di Torino, azienda ospedaliera Città della salute e della scienza ‘Molinette’ di Torino, al 55° Congresso della Società italiana di neurologia (Sin). "Oggi sappiamo che la prevenzione, come la conduzione di uno stile di vita sano, è molto importante per molte malattie neurologiche – spiega Lopiano – Nel Parkinson una diagnosi così precoce ci consentirà di utilizzare dei farmaci neuroprotettivi, in grado, cioè, di rallentare la progressione di malattia. L'altro grosso problema è la fase avanzata di malattia: molti pazienti per alcuni anni stanno bene grazie alle terapie tradizionali e poi sviluppano la cosiddetta fase complicata di malattia. E' definita 'complicata' – illustra l'esperto – in quanto i pazienti manifestano fluttuazioni motorie, passando da uno stato di relativo benessere motorio ad uno stato di blocco e possono avere anche delle gravi discinesie, dei movimenti involontari. Questo forse è il momento più difficile per trattare questi pazienti".  In questo caso "abbiamo varie strategie, dalla stimolazione cerebrale profonda, che si usa già da molti anni, all'infusione intestinale di levodopa, l'infusione sottocutanea e continua di apomorfina – aggiunge Lopiano – A tale proposito, una novità degli ultimi due anni per i pazienti in fase avanzata è l'infusione sottocute di levodopa. Questa formulazione, con un dispositivo portatile, consente la somministrazione sottocute anche per 24 ore, portando a un grande miglioramento dei blocchi motori e delle discinesie, con una qualità della vita nettamente migliorata. Ormai la tecnologia è imprescindibile – sottolinea il neurologo – Anche in questo settore, infatti, c'è un mondo legato all'intelligenza artificiale, alla sensoristica, alla possibilità di studiare i pazienti mentre sono al proprio domicilio. La tecnologia ci sta aiutando nel migliorare, ad esempio, la stimolazione cerebrale profonda. Si sta andando verso una fusione del metodo clinico con l'intelligenza artificiale e tutto ciò che è neuro-tecnologico, un grande settore in grande sviluppo", conclude 
[email protected] (Web Info)

adnkronos, ultimora