Palermo: definì le sorelle Napoli ‘mafiose’ ma il il pm vuole archiviare ‘è diritto di critica’ (4)

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(Adnkronos) – Sulla vicenda interviene anche Massimo Giletti, che si dice “molto amareggiato” per la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Termini Imerese nei confronti dell’autore del post su Fb. “Per me – dice Giletti all’Adnkronos – è un grave passo indietro. Vivo questa vicenda con personale dolore”. E ricorda la serata in cui venne fatta la trasmissione proprio a Mezzojuso, in piazza. “E’ stato molto complicato fare la trasmissione – dice – E ora sentir parlare dal magistrato di ‘diritto di critica’ a uno che definisce ‘mafiose’ le sorelle Napoli fa veramente male. Sappiano le sorelle Napoli che non sono e non saranno mai sole nella loro battaglia, mai”. Poi parlando dell’autore del post, a cui fu chiuso il bar per dieci giorni perché ospitava dei pregiudicati, dice: “Per questo provo dolore, non si può non vedere da chi provengono quelle accuse”.

E aggiunge: “Chi ha avuto il coraggio di parlare e di affrontare la piazza come le sorelle Napoli deve essere tutelato e difeso. Non dimenticherò mai che venne anche bruciata l’auto a Salvatore Battaglia (l’agente assicurativo che da sempre si è schierato pubblicamente con le sorelle Napoli ndr). E ricordo che il mio editore Cairo si era subito detto disponibile a comprare una macchina nuova a Battaglia perché disse: ‘Bisogna sostenere chi si ribella alla mafia’. Questo mi aspetto dalla magistratura”. E ricorda anche che nei giorni scorsi lo stesso Giletti è stato rinviato a giudizio “dopo una querela del sindaco Giardina. Io vedo che sono bersagliato e che si tenta di portarmi a processo. Per carità, sono uno che non ha paura di affrontare queste fatiche. Ma per me è un grave passo indietro”. Adesso la parola passa al gip che dovrà decidere se accogliere la richiesta di archiviazione del pm o fare proseguire le indagini.

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