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Palermo: arresti droga, inquirenti ‘lo smercio di crack e hashish davanti a un box abusivo’ (2)

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(Adnkronos) – I numerosi movimenti sospetti osservati durante il giorno, specialmente quelli tra le persone “estranee ai luoghi” giunte sul posto e i citati pregiudicati, avvenivano attraverso brevi riunioni tra gli stessi e successivi spostamenti nelle rientranze/androni dei palazzi circostanti, seguiti poco dopo da rapidi allontanamenti dei predetti “visitatori”.

I movimenti sospetti sono stati registrati anche nelle ore serali, attraverso proficui servizi notturni che hanno permesso di documentare una fiorente presunta attività di spaccio. Le risultanze investigative hanno permesso di ipotizzare che nel periodo in esame le cessioni di sostanze stupefacenti effettuate dagli indagati siano state superiori a 5000, per un giro d’affari che si aggira sui 50.000 euro circa. I metodi utilizzati dagli odierni arrestati per effettuare l’attività di spaccio avvenivano secondo due modalità: il primo consisteva nello stabilire il contatto con gli acquirenti nell’immediate vicinanze della bettola spostandosi successivamente all’interno delle rientranze dei palazzi circostanti presenti nel passaggio De Felice Giuffrida, uscendo dai predetti luoghi in maniera separata, ma comunque a distanza di pochi secondi. Il secondo invece consisteva nel fare avvicinare le autovetture degli acquirenti, ad una cappella votiva, da cui veniva prelevato lo stupefacente occultato per poi concretizzare lo scambio.

Nel corso delle stesse indagini si è proceduto a contestare agli assuntori trovati in possesso delle dosi di stupefacente la relativa violazione amministrativa di cui all’art. 75 del d.p.r. n. 309/90, segnalandoli alla locale Prefettura quali assuntori. Giova precisare che gli odierni arrestati sono allo stato indiziati in merito al reato contestato e che le loro posizioni saranno definitive solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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