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Paga (Bms), ‘estendere terapie immuno-oncologiche a beneficio pazienti’

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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) – “Il nostro obiettivo è estendere l’efficacia delle terapie immuno-oncologiche in diverse patologie tumorali a beneficio di sempre più pazienti per migliorare la loro sopravvivenza e qualità di vita. Siamo stati pionieri nella scoperta dell’immuno-oncologia, una nuova classe di farmaci che fa leva sul potenziale del sistema immunitario e che viene utilizzata nelle forme più avanzate di malattia metastatica, ma anche negli stadi iniziali del cancro come la terapia adiuvante, quando il sistema immunitario può essere potenzialmente più reattivo al trattamento”. Così Cosimo Paga, Executive Country Medical Director Bristol Myers Squibb Italia, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa sulle nuove prospettive nel trattamento dei tumori gastrointestinali, che si è tenuta all’Hotel Nazionale di Roma.

“Nell’ultimo anno – spiega Paga – la combinazione di nivolumab e ipilimumab è stata rimborsata in prima linea in diverse neoplasie quali melanoma, tumore del polmone non a piccole cellule, carcinoma a cellule renali e mesotelioma pleurico. Questa nuova rimborsabilità nei tumori gastrointestinali testimonia il nostro impegno in oncologia”.

Paga ha poi ricordato come Bristol Myers Squibb Italia “da sempre è impegnata nella ricerca di nuove terapie in campo oncologico. Mi piace sottolineare – ha detto – che alcune molecole prodotte alcune decenni fa, come il platino, sono frutto della ricerca di Bms, e tuttora hanno un ruolo nelle terapie di molte forme tumorali. Da anni siamo concentrati nello sviluppo di una nuova classe di farmaci immuno-oncologici, che stimolano il sistema immunitario dell’organismo per combattere contro il tumore. Ad oggi abbiamo indicazioni in otto tipi di tumori diversi, e in diverse linee di terapie (prima, seconda, adiuvante). Stiamo studiando l’immuno-oncologia anche in altre sette forme tumorali, che dovrebbe essere a disposizione entro 2-3 anni”.

Inoltre, “come Bms siamo concentrati nel migliorare i risultati – aggiunge Paga – visto che alcuni pazienti mostrano una migliore sopravvivenza rispetto ad altri in cui i benefici sembrano essere minori. Come agiamo? Seguendo tre diverse linee strategiche: la prima sviluppando nuovi farmaci in campo immuno-oncologico che agiscono anche su target diversi da nivolumab e ipilimumab; la seconda combinando l’immuno-oncologia con le target therapy o con la chemioterapia; infine, la terza, attraverso la ricerca delle caratteristiche biologiche. A questo proposito, all’interno dello stesso istotipo tumorale possono essere presenti caratteristiche diverse da un punto di vista biologico e solo conoscendo meglio la biologia dei tumori possiamo provare a migliorare i risultati sviluppando terapie efficaci relativamente allo specifico tumore. Un programma importante – conclude – a cui lavoriamo in collaborazione con i maggiori Istituti a livello mondiale”.