**PA: dm Brunetta, smart working eccezione, non pregiudichi servizio a utenti**
Roma, 1 ott. (Adnkronos) – Lo smart working diventa un’eccezione nel decreto ministeriale della Pubblica amministrazione chiamato a disciplinare il rientro degli statali in presenza, in linea con l’ultimo Dpcm varato dal governo che, tra le altre cose, ha stabilito il ritorno in ufficio per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
Nella bozza visionata dall’Adnkronos, viene messo nero su bianco che a partire dal 15 ottobre prossimo “il lavoro agile non è più una modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa” e “potrà essere autorizzato nel rispetto” di una serie di “condizionalità”, tra queste viene previsto che lo smart working “non deve in alcun modo pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi resi all’amministrazione a favore degli utenti” e che “l’amministrazione deve garantire un’adeguata rotazione del personale che può prestare lavoro in modalità agile, dovendo essere prevalente, per ciascun lavoratore, l’esecuzione della prestazione in presenza”, vale a dire ‘più in ufficio che a casa’ deve diventare la regola.

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