Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

**Oscar: Frances McDormand la ribelle sbaraglia tutti, è la sua terza statuetta**

Condividi questo articolo:

Roma, 26 apr. (Adnkronos) – Non ama le interviste, i riflettori, il glam. Eppure, Frances McDormand ha spiazzato tutti ancora una volta: nella notte del cinema che ha consacrato il ‘women power’ femminile, l’attrice e produttrice statunitense ha alzato la sua terza ambitissima statuetta, con un ‘ululato’ di ringraziamento che verrà di sicuro ricordato negli annali della storia del cinema hollywoodiano.

“A me piace fare il mio lavoro. Grazie”, è stato il laconico ringraziamento della McDormand che, con il ruolo di Fern, una vedova che durante la Grande Recessione attraversa gli Stati uniti a bordo del suo furgone, ha conquistato i giurati e ha vinto con ‘Nomadland’ il suo terzo Oscar dopo ‘Fargo’ (nel 1993) e ‘Tre manifesti a Ebbing, Missouri’ (nel 2017). A pari merito con Meryl Streep, ad un solo Oscar di distanza con Katherine Hepburn che, con 4 statuette, detiene ancora il record.

Niente male per un’artista completamente fuori dall’icona della diva classica: ribelle, senza le ‘phisique du role’, sposata da anni con il regista Joel Cohen che l’ha diretta in sette film, odiatrice seriale del glam patinato tipico del mondo di celluloide al quale dovrebbe appartenere. Con l’unico stendardo della sua indiscutibile arte, l’attrice dell’Illinois ha sbaragliato la concorrenza della grande favorita di questa edizione, Viola Davis, data per quasi certa vincitrice per la sua interpretazione in ‘Ma Rainey’s Black Bottom’. “Non ho parole: la mia voce è nella mia spada, e sappiamo che la spada è il nostro lavoro”, ha detto sul palco del Dolby Theatre prendendo in prestito una piccola citazione del ‘Macbeth’ di Shakespeare. Hanno vinto un’attrice e il suo talento puro, semplice e potente.

I commenti sono chiusi.