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‘Ndrangheta: Flachi resta in carcere, gip ‘ha ruolo di vertice, è pericoloso’

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Milano, 9 set. (Adnkronos) – Nessun fermo convalidato ma restano in carcere 10 dei 13 fermati nell’inchiesta della Dda di Milano, tra loro anche Davide Flachi, figlio del boss (defunto) della Comasina. Le accuse nei confronti degli indagati sono a vario di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegali di armi.

Nell’ordinanza il gip sottolinea come i comportamenti di gran parte degli indagati siano “indicativi e sintomatici di un temperamento irrimediabilmente incline alla commissione di reati” e come insieme facciano parte di un’organizzazione dalla “straordinaria capacità criminosa. Una determinazione delinquenziale, peraltro, facilmente riscontrabile dalla semplice lettura delle conversazioni intercettate e dai ‘toni’ e dalle ‘espressioni’ utilizzati”. Si sottolinea inoltre, nel provvedimento, come Davide Flachi “già da minorenne venisse condannato per tentata estorsione e già si sono abbondantemente e diffusamente chiariti il suo ruolo verticistico e la sua pericolosità sociale”. Anche suo cugino Crea Santo, detenuto a Reggio Calabria, “risulta soggetto di irrimediabile connotazione criminosa, come dimostrato dal fatto che, appena cessato il regime detentivo il 22 marzo 2020, egli da subito entrava a far parte del sodalizio del Flachi, con un ruolo di tutto rispetto, anche grazie alla propria biografia criminale”.

Per il giudice gli indagati “presentano una spiccata capacità criminale e una personalità di irrimediabile devianza antisociale” con i “due maggiori esponenti dell’organizzazione” che hanno trafficato “anche in armi da guerra”. Il gip di Milano Livio Cristofano concede i domiciliari a Massimo Molteni, incensurato, il cui “ruolo nella vicenda, sia pure non indifferente per lo stato di efficienza e l’immediata operatività dell’organizzazione criminosa (che lo eleggeva a custode della droga in alcune occasioni) deve essere ritenuto necessariamente di minore rilevanza”, stessa misura per Marco Iazzani e per l’ex ‘naufrago’ dell’Isola dei Famosi Franco Terlizzi, incensurato e accusato di frodi assicurative e di intestazione fittizia come presunto prestanome di Flachi nella gestione di una carrozzeria (ora sequestrata) a Cormano.