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Nardi: “Collaborazione con Hera guidata da volontà di innovare”

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Milano, 6 ott. (Adnkronos) – “Non è la prima volta che collaboriamo con il Gruppo Hera, abbiamo infatti già realizzato un’iniziativa sfidante sull’importante tema della digitalizzazione delle reti di distribuzione con un progetto innovativo di un contatore di ultimissima generazione. SynBioS, che presentiamo in anteprima alla fiera Gastech di Milano, rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra collaborazione”. Così Cristiano Nardi, presidente esecutivo di Pietro Fiorentini Spa, a margine della conferenza di presentazione in anteprima dell’innovativo impianto che sfrutta la tecnologia ‘power to gas’ denominato SynBioS, realizzato dal Gruppo Hera, tra le maggiori multiutility nel panorama nazionale, con la collaborazione di Pietro Fiorentini.

“A legare il Gruppo Hera con la nostra realtà non sono solo i progetti – ha continuato Nardi – ma anche e soprattutto le strategie delle due aziende, che hanno notevoli punti in comune. Primo tra tutti il tema della necessità di preparare le reti all’evoluzione che tutti ci aspettiamo e che deriverà necessariamente dal blend di immissione di biometano, con obiettivi nazionali ed europei davvero ambiziosi, e, successivamente, di idrogeno, in un blend più o meno ampio. Questo ci lega ulteriormente perché vogliamo essere primi tra gli innovatori e portare livello di sicurezza informazioni e affidabilità verso una prospettiva diversa per rendere reti digitali flessibili e innovative. Il secondo pilastro che ci unisce è legato alla transizione energetica”.

“Da anni Pietro Fiorentini sta investendo e lavorando per evolvere e sviluppare la sua strategia, dal core business verso la transizione ecologica. Il tema più prossimo è quello del biometano, per il quale offriamo soluzioni molto complete che ci consentono di svolgere un ruolo primario. Ma oltre al biometano stiamo lavorando anche sull’idrogeno, puntando non solo alla capacità dei nostri apparati di gestire il blend con idrogeno puro ma anche alla vera e propria produzione con gli elettrolizzatori. In questo processo ci sono anche molti altri passaggi che consentono di sfruttare tutte le opportunità di economia circolare, in un’ottica di riduzione delle emissioni e valorizzazione di quello che veniva considerato scarto o rifiuto. Una multiutility attenta all’ambiente, allo sviluppo e alle opportunità della transizione come il Gruppo Hera – ha quindi concluso Nardi – è per noi l’interlocutore ideale e siamo dunque grati di continuare a collaborare con questa realtà”.