Moda: ritrova slancio e cresce, fatturato a 90 mld, Pnrr ‘booster’ per 2022/Adnkronos
Milano, 15 dic. (Adnkronos) – Dodici mesi di crescita ininterrotta, con il Pnrr pronto a fare da ‘booster’ per il 2022. Il settore della moda ritrova slancio dopo un 2020 da incubo e si prepara ad archiviare l’anno in corso con un fatturato complessivo attorno ai 90 miliardi di euro. Numeri vicini a quelli del 2019, quando si erano raggiunti i 100 miliardi e in rialzo rispetto all’anno scorso con il 2020 che aveva chiuso l’esercizio a 75 miliardi. “Nel suo complesso il settore è cresciuto parecchio, soprattutto negli ultimi 6 mesi, ma non in misura tale da raggiungere i livelli del 2019 – spiega all’Adnkronos Armando Branchini, strategic advisor di EY Fashion, Luxury and Retail Practice -. Se invece ci riferiamo al settore della moda di alta gamma, troviamo un’indicazione molto diversa. Questo infatti rappresentava almeno un terzo del totale della moda italiana nel 2019, è cresciuto nell’anno in corso di quasi il 30% sull’anno 2020 ed è riuscito a raggiungere il livello di fatturato totale del 2019. Siamo quindi in presenza di una forte polarizzazione che avvantaggia le imprese che operano nella competizione di valore, con marche note e forte capacità di innovazione ed hanno in genere rilevanti dimensioni”.
Viceversa, risultano meno dinamiche le imprese, di dimensione più limitata, che operano prevalentemente nella competizione di prezzo e che non sono contraddistinte da marche note. “Sono le imitatrici di quelle leader per quanto riguarda l’innovazione di prodotto e di processo” fa notare Branchini. Le imprese posizionate nel segmento più alto del mercato, sottolinea, “sono state capaci di reagire e riprendersi dal fortissimo impatto della pandemia. Sia che operino nella produzione e vendita al dettaglio di prodotti finiti, sia i loro fornitori a monte, nelle filiere del tessile e della pelle”. A tirare le somme sono anche Filippo Bianchi, managing director e partner di Bcg, e Guia Ricci, partner di Bcg: “Dopo una brusca battuta d’arresto nel 2020 causata della pandemia da Covid-19, che ha generato una perdita per il mercato del lusso mondiale personale ed esperienziale rispettivamente del 22% e del 50%, entrambi i mercati hanno assistito a una piena ripresa e si stima che chiuderanno il 2021 con una crescita rispetto al 2020 compresa tra il 20% al 30% per il lusso personale e dal 60% al 70% per quello esperienziale – rimarcano -. Questa ripresa è fortemente legata all’evoluzione positiva del quadro pandemico, che presenta prospettive ancora migliori all’orizzonte, e in particolare grazie allo sviluppo del vaccino, che ha permesso ai governi di lanciare le campagne vaccinali ed allentare progressivamente, se non addirittura rimuovere del tutto, le restrizioni”.

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