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Milano: TicketOne, ‘condannata in appello fondatrice Zed, riconosciuta diffamazione’

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Milano, 25 gen. (Adnkronos) – La Corte d’Appello di Milano ha condannato la fondatrice di Zed, Valeria Arzenton, al risarcimento dei danni non patrimoniali nella misura pari a 35mila euro oltre al pagamento delle spese processuali sostenute da TicketOne. Lo annuncia la stessa TicketOne, che in una nota spiega di accogliere “con grande soddisfazione la sentenza del 24 gennaio 2023 che ha riconosciuto la valenza diffamatoria delle dichiarazioni rese da Valeria Arzenton”.

L’imprenditrice, si legge nella nota, aveva accusato TicketOne di tentativi corruttivi, nonché di essere stata vittima di tentativi di estorsione, ritorsioni e boicottaggi, ma secondo il giudizio della Corte, il comportamento diffamatorio tenuto dalla Arzenton non incontrava alcuna possibile giustificazione né nella veridicità dei fatti, né nelle espressioni utilizzate, che sono pertanto state ritenute diffamatorie nei confronti della società e lesive della reputazione di TicketOne.

“La Corte d’Appello -commenta l’ad di TicketOne, Stefano Lionetti- ha riaffermato la piena correttezza dei comportamenti della nostra società, la cui reputazione è stata lesa senza alcuna motivazione, con accuse gravi che hanno colpito TicketOne e l’intero gruppo Cts Eventim che da sempre operano secondo principi etici di correttezza e nel totale rispetto della concorrenza”. Zed Entertainment’s World aveva inoltre sostenuto un procedimento dinnanzi all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per abuso di posizione dominante del gruppo Cts Eventim-TicketOne. Il Consiglio di Stato con la sentenza del 24 ottobre 2022 ha annullato la sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo Cts Eventim-TicketOne confermando la correttezza dell’operato del gruppo.