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Migranti: Boldrini (Pd), ‘accordo con Tunisia buco nell’acqua per Meloni’

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Roma, 18 lug. (Adnkronos) – “L’accordo con la Tunisia, un buco nell’acqua per Giorgia Meloni. Ben 42.763 degli oltre 75mila migranti sbarcati in Italia nel 2023 provengono dalla Tunisia, ma non sono in maggioranza tunisini. Per questo Giorgia Meloni, ossessionata dall’illusione di fermare le partenze, ha fatto la spola con Tunisi, ha implorato l’autocrate Saïed di bloccare ogni partenza irregolare verso l’Italia e ha trascinato in questa avventura anche l’Unione europea, la quale, non ponendo la clausola di rispetto dei diritti umani, ha tradito i suoi princìpi e la sua politica estera”. Così su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato Permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo.

“L’autocrate Saïed, che, oltre ad aver esautorato il Parlamento e il Consiglio della magistratura – continua l’ex presidente dell’aula di Montecitorio – ha imprigionato i suoi oppositori politici, i sindacalisti e i difensori dei diritti umani, ha ottenuto 105 milioni di euro per bloccare le partenze e 150 come primo sostegno finanziario. I militari tunisini riceveranno inoltre 25 imbarcazioni per pattugliare le coste”.

“Ma attenzione: la Tunisia si è impegnata a riammettere sul proprio territorio solo i migranti di nazionalità tunisina, e non tutti coloro che partono da Tunisi, confermando peraltro un accordo di riammissione che già esisteva da tempo. Saïed lo aveva detto: ‘La Tunisia non accetterà mai di essere il guardiano dei confini di nessun Paese, né accetterà l’insediamento di migranti nel proprio territorio'”, spiega Boldrini che poi conclude dicendo: “Ecco cosa succede quando si svende la dignità della propria ‘Nazione’ e si cede al ricatto dei dittatori. Per Meloni, un buco nell’acqua presentato in pompa magna come un grande successo”.