Maturità: Granato (Gruppo misto), ‘cv studente? discrimina e favorisce indotto parallelo a scuola’

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Roma, 17 mag. (Adnkronos) – Il curriculum vitae dello studente “è un pessimo dispositivo ed era uno dei quesiti sulla legge 107 (detta anche Buona Scuola – ndr) che avremmo voluto porre con il referendum costituzionale. Ma per ridurne il numero non è stato inserito perché ritenuto già viziato, dunque impugnabile”. Lo racconta all’Adnkronos Bianca Laura Granato, membro della Commissione Cultura ed Istruzione al Senato che, commentandone l’adozione con decreto n.88 del 6 agosto scorso da parte del ministro dell’Istruzione in carica, afferma: “Avrebbe potuto evitare. Fossi stata Azzolina non avrei convertito. Non ce lo ha chiesto. Lo ha fatto e basta”.

“Mi sono schierata più volte in modo netto contro il curriculum vitae dello studente – prosegue la parlamentare espulsa lo scorso febbraio dal M5s – La 107 forza sia la Costituzione che l’ordinamento scolastico, introducendo dispositivi funzionali alle richieste del mercato di soggetti che ruotano intorno alla scuola ma non hanno nulla a che vedere con l’interesse dello studente”. E’ un documento allegato al diploma con il quale “si vuole favorire un indotto parallelo alla scuola e non sempre oltretutto di qualità, oltre che dispersivo di energie e forze degli studenti”.

Non da ultimo, “nel valorizzare l’attività extra curriculare rispetto ai cv scolastici – rileva la senatrice – sposta il focus sulle attività complementari ed innesca in un gioco all’accumulo ed in una corsa al massacro, difficoltà e discriminazioni classiste perché la scuola ovviamente non ha fornito corsi gratuiti. Ma è la linea particolare del Pd nella cultura: distruggere l’offerta pubblica per incentivare il mercato parallelo privato. Le lobby della formazione sono tutte legate a loro”.

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