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Manageritalia, Carella: “Tanti dirigenti lavorano tra mille difficoltà, non li lasceremo soli”

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Milano, 13 nov. (Labitalia) – E’ l’intervento di Guido Carella, presidente uscente, ad aprire la 95ma Assemblea nazionale di Manageritalia che, oggi, collegando gli oltre 250 delegati in streaming eleggerà i nuovi vertici. Carella cita l’Enciclica ‘Fratelli tutti’ di Papa Francesco per esaltare il lavoro come “dimensione irrinunciabile della vita sociale e mezzo per la crescita personale”. “Serve quindi sviluppare una crescita e un lavoro di qualità e in questo i manager hanno ruolo e responsabilità”.

Carella ha voluto congedarsi con un messaggio di bilancio ma anche di invito alla politica: “Lascio il mio incarico da presidente convinto di aver lavorato in continuità nella costruzione di un modello di ricambio della governance equo e sostenibile, in tutte le declinazioni della struttura organizzativa della nostra federazione, che potesse garantire nella continuità e per gli anni a venire la sostenibilità della nostra organizzazione. Ci aspetta una consiliatura importante. Tante e tanti dirigenti stanno lavorando tra mille difficoltà in un momento assai difficile, per gestire le conseguenze del Covid nelle aziende in cui lavorano. Manageritalia non li lascerà soli, visto che la sua mission è principalmente quella di tutelare e difendere la categoria”.

“In questi anni -ha ricordato il presidente uscente- siamo cresciuti come iscritti e come numero di imprese con presenza manageriale, anche in controtendenza rispetto al trend nazionale: dai 33.048 a fine 2007, siamo arrivati ai 37.224 dirigenti”.

“Lavoriamo per cercare soluzioni alla difficile crisi, ce la faremo, ne sono convinto. Abbiamo sempre provato in questi anni ad essere all’avanguardia, costruendo il miglior contratto di lavoro nazionale, riferimento per la contrattualistica collettiva nazionale. L’associazione offre servizi d’eccellenza, un welfare privato completo ed efficiente, proponendosi come modello di sindacato moderno. E noi portiamo il contributo dei manager anche fuori dalle aziende a istituzioni e società”, ha sottolineato Carella.

I manager sono in prima linea anche nell’affrontare la dura crisi economica spinta dalla pandemia. “Ai decisori pubblici -ha evidenziato Carella- diciamo che il Covid non deve rappresentare il paravento per non affrontare di petto i problemi economici e sociali. La pandemia ha scoperchiato fragilità che avevamo già prima, con un Paese bloccato e ormai condannato a vivere alla giornata. Serve una politica di sostegno non a pioggia, da varare con urgenza e coraggio, cercando di coinvolgere le persone più responsabili e competenti”.

Quello che Manageritalia chiede, ha sottolineato Carella, è “una visione per rafforzare il potenziale competitivo dell’Italia, che occupa tuttora un posto di rilievo tra le economie avanzate”. “Dobbiamo mettere tutti insieme le nostre forze a favore di una rinascita economica, sociale, culturale. Servono competenze e capacità per affrontare con determinazione il momento che stiamo vivendo. Le risorse manageriali devono essere considerate un asset fondamentale per lavorare in questo scenario inedito e complesso che disorienta”, ha osservato.

Guardando al presente, “nella situazione di lunga sospensione per via della pandemia -ha auspicato il presidente uscente di Manageritalia – condivisione e collaborazione sono il punto di partenza e la chiave per il successo di qualsiasi piano di rilancio”.

“Una sfida che l’intero Paese deve saper cogliere e su cui tutte le energie andranno concentrate. L’Italia potrà sfruttare questa opportunità solo con uno sforzo eccezionale di programmazione ed esecuzione, una ri-generazione dell’economia privata e dell’amministrazione pubblica dove tutti dovremo contribuire affinché questo avvenga, individuando percorsi di riforma volti a innalzare il potenziale di crescita, garantendo l’equità e la sostenibilità, non solo finanziaria, dello sviluppo economico. Non c’è poi dubbio che in ogni ambito serve molta più organizzazione, gestione e quindi managerialità, senza questo non andiamo da nessuna parte”, ha avvertito Carella.

Insomma, ha detto, “il momento di pensare a come tornare alla normalità è adesso, altrimenti non saremo neanche in grado di usare al meglio i 209 miliardi del piano europeo Next Generation: la discussione mediatica parla soprattutto di Recovery Fund ma questa distorsione ci dice che la politica proprio non riesce a mettere i giovani e le future generazioni al centro delle politiche: visto che il debito graverà su di loro, almeno facciamo cose che vadano a loro beneficio”. “Ora è il momento della saggezza nella scelta del futuro che vogliamo costruire”, ha concluso Carella.

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