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**Mafia: processo Borsellino quater, domani la Cassazione metterà la parola fine/Adnkronos** (4)

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(Adnkronos) – I giudici ribadiscono nella sentenza la matrice mafiosa dell’attentato, ma anche l’assenza di un nesso tra la cosiddetta trattativa Stato-mafia e la morte del giudice. Il ‘Borsellino quater’, segue il processo cosiddetta Borsellino ter’, cioè il troncone dedicato all’accertamento delle responsabilità interne ed esterne a Cosa Nostra. Un processo che ha portato alla definitiva condanna di boss del calibro di Giuseppe Calò, Raffaele Ganci, Michelangelo La Barbera, Cristoforo Cannella, Filippo Graviano, Domenico Ganci, Salvatore Biondo (classe ’55) e Salvatore Biondo (classe ’56). Mentre il quater nasce dopo le dichiarazioni rese da Gaspare Spatuzza. Dunque, perché Paolo Borsellino fu ucciso? Per i giudici del quater il giudice “rappresentava un pesantissimo ostacolo alla realizzazione dei disegni criminali non soltanto dell’associazione mafiosa, ma anche di molteplici settori del mondo sociale, dell’economia e della politica compromessi con ‘Cosa Nostra’”. E ancora: “Appare incontestabile come la strage di Via D’Amelio, inserita nella complessiva strategia stragista di cui si è ampiamente riferito, oltre a soddisfare un viscerale istinto vendicativo, si proponesse il fine di “spargere terrore” allo scopo di “destare panico nella popolazione”, di creare una situazione di diffuso allarme che piegasse la resistenza delle Istituzioni, così costringendo gli organi dello Stato a sedere da ‘vinti’ al tavolo della ‘trattativa’ per accettare le condizioni che il Riina ed i suoi sodali intendevano imporre”.

Secondo la Corte d’Assise, dunque, nella strage di Via D’Amelio, “era sicuramente riscontrabile la finalità di incutere terrore nella collettività con un’azione criminosa diretta contro Paolo Borsellino per tutto quello che egli rappresentava per la società italiana e volta a destabilizzare pesantemente le istituzioni, scuotendo la fiducia nell’ordinamento costituito. Ne consegue che la finalità terroristica è sicuramente riscontrabile nella strage di Via D’Amelio, la quale non fu soltanto un fatto di mafia, ma un fatto di terrorismo mafioso”. Domani sera i giudici della Cassazione, dopo gli interventi degli avvocati, porranno fine al quarto processo sulla strage di via D’Amelio. Ma non sarà l’ultimo. (di Elvira Terranova)

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