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**M5S: critiche a D’Incà su fiducia a dl aiuti, ‘agevola Conte’**

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Roma, 4 lug. (Adnkronos) – La fiducia doveva essere posta oggi sul dl aiuti che, in Aula alla Camera, rischia di arrivare con la ‘zavorra’ di 400 emendamenti, mentre incombe la scadenza del 16 luglio, deadline per dare il disco verde al provvedimento. La fiducia non verrà posta oggi, dunque, ma rischia concretamente di esserlo domani. Il ministro ai Rapporti col Parlamento, Federico D’Incà, avrebbe avviato l’interlocuzione con i diversi gruppi, per registare il ‘sentiment’ sulla questione. Ma visto che il voto si incrocia pericolosamente con l’incontro chiarificatore tra il premier Mario Draghi e Giuseppe Conte, c’è chi, a Montecitorio, avanza dubbi e questioni, con parlamentari di altre forze di maggioranza che denunciano un “conflitto d’interesse”: in sintesi, D’Incà “sta agevolando Conte”.

I grillini, il ragionamento, non vogliono la fiducia sul provvedimento, che osteggiarono in Cdm per la norma sull’inceneritore a Roma, non votando la misura. Ora il problema torna in una fase delicatissima per il Movimento e la sua permanenza nel governo: andare al voto prima del faccia a faccia tra il premier e l’ex inquilino di Palazzo Chigi rischia di trasformarsi in un autogol. Tanto più se, come riportato dall’Adnkronos, l’ipotesi che va per la maggiore nelle file pentastellate è quella di votare la fiducia, astenendosi poi nel voto sul provvedimento. A fare le spese di queste frizioni interne è il ministro D’Incà, finito nel mirino di diversi eletti.

“La fiducia non potrebbe comunque tecnicamente essere posta prima di domani perché oggi non sono previste votazioni – precisano all’Adnkronos dallo staff del responsabile dei Rapporti col Parlamento – Peraltro è prevedibile un rinvio in commissione per alcune correzioni tecniche e solo dopo potrebbe essere posta la fiducia, su cui il governo, come sempre avviene, si confronterà con le forze di maggioranza”.