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L’Italia e la guerra in Medio Oriente: aumentano i prezzi della benzina?

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(Adnkronos) –
Prezzi di benzina a rischio aumento in Italia per la guerra tra Israele e Iran. L'allarme arriva direttamente dagli Stati Uniti, dove si stanno già riscontrando rincari sul prezzo dei carburanti nelle stazioni di tutto il Paese, proprio a causa del conflitto in atto in Medio Oriente. Un rischio che riguarda anche l'Italia, che ha già affrontato dei rialzi nella giornata di venerdì 13 giugno, all'indomani dell'attacco di Israele all'Iran. Le immagini di giacimenti petroliferi in fiamme, così come raffinerie e hub di distribuzione, hanno avuto infatti un impatto diretto sui prezzi della benzina, una conseguenza che potrebbe peggiorare nelle prossime settimane.  Forti rialzi nel prezzo della benzina sono continuati anche nei giorni successivi in tutto il Paese, in particolare nella giornata di lunedì 16 giugno. Coda di aumenti sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP e Tamoil hanno alzato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Secondo le le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, dopo oltre due settimane la benzina è tornata sopra quota 1,7 euro per litro, mentre il gasolio ha superato gli 1,6.  
Questi i prezzi rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,707 euro/litro (invariato, compagnie 1,714, pompe bianche 1,694), diesel self service a 1,606 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 1,614, pompe bianche 1,589). Benzina servito a 1,846 euro/litro (invariato, compagnie 1,890, pompe bianche 1,763), diesel servito a 1,746 euro/litro (+1, compagnie 1,791, pompe bianche 1,658). Gpl servito a 0,709 euro/litro (invariato, compagnie 0,717, pompe bianche 0,699), metano servito a 1,439 euro/kg (invariato, compagnie 1,444, pompe bianche 1,436), Gnl 1,270 euro/kg (invariato, compagnie 1,268 euro/kg, pompe bianche 1,271 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,806 euro/litro (servito 2,074), gasolio self service 1,715 euro/litro (servito 1,987), Gpl 0,843 euro/litro, metano 1,506 euro/kg, Gnl 1,342 euro/kg.  Nonostante i prezzi in Italia sembrino, almeno per il momento, sotto controllo, negli Stati Uniti si stanno riscontrando aumenti sempre più ingenti. In America i prezzi del petrolio sono saliti di circa 10 dollari al barile, che però non hanno portato, almeno per ora, a un netto rialzo dei prezzi alla pompa. Gli americani stanno pagando circa 20 centesimi in più al gallone, unità di misura che equivale a poco meno di quattro litri. Secondo quanto riportato dalla società di ricerca ClearView Energy Partners, i conducenti inizieranno a sentirlo però nei prossimi giorni, poiché c'è sempre un piccolo ritardo tra l'aumento del petrolio e dei prezzi alla pompa. Alcuni analisti hanno già avvertito del rischio che la situazione possa peggiorare nelle prossime settimane, con i prezzi alla pompa che possano spingersi oltre i quattro dollari per gallone. Altri invece sono fiduciosi che, anche con l'inasprirsi del conflitto in Medio Oriente, non si andrà oltre gli 80 dollari a barile, che vorrebbe dire un aumento di circa 40 centesimi alla pompa. Le cose potrebbero cambiare però se l'Iran decidesse di attuare un blocco dello Stretto di Hormuz, da cui passa buona parte del mercato petrolifero mondiale.   —[email protected] (Web Info)

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