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Lega: Fontana, ‘nessuna spaccatura, Salvini ha fiducia di tutti’

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Milano, 27 set. (Adnkronos) – L’esistenza di due correnti nella Lega, quella dei ministri e dei presidenti di Regione e quella di Matteo Salvini e dei parlamentari, sono “tutte palle. Nessuno nel partito mette in discussione il segretario, che gode della fiducia di tutti”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista a Libero. E Salvini sul green pass “ha solo alzato il tiro per ottenere le modifiche necessarie”. Per Fontana “non c’è stata nessuna svolta della Lega. Salvini ha sempre votato a favore dei provvedimenti del governo sul Covid. Nel Paese c’è una tensione tra no vax e talebani della profilassi che crea solo confusione. La Lega ha assunto una posizione responsabile, di ascolto e dialogo, facendo presente tutte le problematiche di un’eccessiva estensione del Green pass. La posizione moderatamente critica assunta da Salvini è più funzionale al dibattito e all’estensione del vaccino”.

Per Fontana “si è troppo romanzato riguardo la posizione della Lega su vaccini e Green pass. La politica è fatta di parole ma poi contano i comportamenti: la Lombardia, a guida leghista, è la Regione con più vaccinati, insieme al Veneto leghista”. Il presidente della Regione Lombardia ribadisce di essere contro l’obbligo vaccinale, perché “si creerebbe una tensione insostenibile, in troppi si sentirebbero vittime di un’ingiustizia”. E alle accuse secondo cui Salvini avrebbe inseguito la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, nella ricerca di gradimento dei no vax, Fontana risponde che “nel centrodestra è ora di remare tutti insieme nella stessa direzione, altrimenti rischiamo di non vincere alle prossime elezioni”.

Secondo Fontana, “la cosa più importante è vincere le elezioni politiche, battere il centrosinistra rafforzando la proposta politica della nostra coalizione, sapendo offrire ricette di prospettiva che convincano gli elettori che oggi sono incerti e disorientati”. E su una eventuale ricandidatura Fontana spiega: “ne avrei voglia, ma è una riflessione che farò più avanti”. Sulle critiche alla Lombardia della fase più acuta della pandemia Fontana dice che “bisognava far pagare a Salvini la colpa di essere uscito dal governo e la pandemia è stata sfruttata per processare la Lega, facendo sciacallaggio sulla sua regione simbolo”.

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