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L. elettorale: Tabacci, ‘serve proporzionale, libera elettori da falso bipolarismo’

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Milano, 14 mag. (Adnkronos) – “Il mio auspicio sarebbe che si andasse rapidamente a un impianto di tipo proporzionale, per liberare gli elettori dal falso bipolarismo di questi anni”. Lo afferma all’Adnkronos Bruno Tabacci, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al coordinamento della politica economica, in merito alla nuova legge elettorale. “Ogni giorno che passa – fa notare Tabacci – appare più evidente che i due schieramenti così come sono attualmente non tengono. Consentiamo al Paese di prendere fiato, senza farlo scivolare verso un sistema presidenziale, che non mi pare adatto”.

Per il sottosegretario “l’esperienza dell’elezione diretta dei presidenti delle Regioni non è stata brillante, ha evidenziato anzi un problema di mancanza di contrappesi, con sofferenze istituzionali che si sono riverberate in contrasti tra Stato e Regione fino alla Corte Costituzionale – spiega -. Chi conosce queste cose sa bene che quando tutto dipende da una sola figura diventa più complicato. Ci sono Paesi, come Francia e Usa, che hanno sistemi presidenziali efficienti. Noi abbiamo bisogno di ricostruire la base politica del Paese. In questa fase serve una legge elettorale proporzionale che consenta ai cittadini di scegliere i loro rappresentanti, anche con le preferenze”.

In questo modo, “si libererebbero gli elettori anche dal vincolo di coalizioni che si sono rivelate del tutto posticce – sottolinea Tabacci -. Perché, tanto per far un esempio sullo schieramento cui non appartengo, costringere Fratelli d’Italia a stare insieme a Forza Italia quando le sensibilità dei due partiti sono tanto diverse? Ma questo discorso vale anche per il centrosinistra, dove ci sono anime e posizioni diverse ed è bene si interroghino. Ci si misuri con il voto, si raccolgano le istanze dei cittadini e dopo si formi una coalizione con un programma condiviso che offra soluzione a quelle istanze. In Germania avviene così e nel corso dei decenni il sistema ha consentito di ottenere risultati di grande efficienza e anche stabilità alle istituzioni tedesche”.

“La DC – conclude Tabacci – ha governato per quasi mezzo secolo e la stabilità non è mai venuta meno. Il fatto che cambiassero i governi con i rimpasti non vuol dire niente, c’erano equilibri da rimettere in moto, ma non cambiavano mai le grandi scelte strategiche. Poi certo serve uno sbarramento nella nuova legge elettorale per evitare il ricatto dei partiti più piccoli, ma si tratta di un fatto tecnico”.

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