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Iran, intelligence Usa smentisce Israele: “Non stava lavorando ad arma nucleare”

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(Adnkronos) –
L'Iran non stava attivamente lavorando alla costruzione di un'arma nucleare, prima di essere colpito da Israele. E ci sarebbero voluti almeno tre anni prima che fosse in grado di produrre un'arma nucleare e di utilizzarla contro un obiettivo. Questa la valutazione dell'intelligence statunitense alla vigilia dell'attacco israeliano contro siti militari e nucleari iraniani, come scrive la Cnn citando quattro fonti ben informate. Una valutazione che differisce dall'allarme lanciato da Israele, secondo il quale l'Iran si stava rapidamente avvicinando a un punto di non ritorno nel suo tentativo di ottenere armi nucleari e che i raid in corso da cinque giorni sono necessari per '"autodifesa".  Gli attacchi condotti da Israele hanno finora inflitto ingenti danni al principale impianto iraniano per l'arricchimento dell'uranio, quello di Natanz, ma il sito fortemente fortificato di Fordow è rimasto sostanzialmente intatto. Gli esperti di difesa hanno spiegato che Israele non è in grado di danneggiare Fordow senza armi specifiche e senza il supporto aereo da parte degli Stati Uniti.  Per l'Iran, invece, la sfida non è solo produrre un'arma nucleare rudimentale, obiettivo che potrebbe potenzialmente raggiungere nel giro di qualche mese se decidesse di farlo. Ma anche quella di realizzare un sistema di lancio funzionante, il che potrebbe richiedere molto più tempo, ritengono gli esperti. A questo punto del conflitto, mentre i funzionari dell'intelligence statunitense e dell'Aiea lavorano per valutare i danni causati da Israele all'impianto nucleare iraniano, secondo la Cnn c'è una certa preoccupazione che il blitz possa spingere l'Iran a fare ciò che i funzionari statunitensi ritengono non abbia fatto finora: perseguire la militarizzazione.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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