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Innovazione: Iit, alla Maker Faire di Roma anche l’app Memex (2)

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(Adnkronos) – Il risultato è un insieme di contributi a cui si può accedere tramite un elenco che filtra le storie per categoria e titolo o tramite una mappa che mostra la posizione specifica di ciascuna storia, consentendo di esplorare e cercare punti di interesse specifici. Entrambe le modalità di visualizzazione presentano le storie e il loro contenuto in modo semplice e accessibile mantenendo una consapevolezza spaziale sui luoghi e sul patrimonio culturale evidenziato dagli utenti. L’app Memex è in fase di ulteriore sviluppo sulla base di uno studio sul campo condotto nelle città di riferimento: Lisbona, Parigi e Barcellona.

A Lisbona, i partner di progetto Interactive Technologies Institute-Larsys, in collaborazione con Mapa das Ideias e Instituto Marquês de Valle Flôr, hanno invitato giovani migranti a usare l’app per raccontarsi. Grazie a questa prima esperienza è stato possibile definire un elenco di requisiti e specifiche tecniche dell’app che sono state testate con donne migranti a Barcellona e con gli abitanti del Quartiere XIX a Parigi.

Alessio Del Bue spiega che “l’obiettivo principale di questi test è stato quello di analizzare le aspettative delle comunità in diverse città del territorio europeo, in collaborazione con le associazioni locali. Da ottobre 2020 a maggio 2021, abbiamo coinvolto le comunità di riferimento attraverso workshop personalizzati in ciascuna delle sedi pilota, così che i partecipanti potessero riflettere sulle storie che volevano condividere e sul formato che queste storie avrebbero dovuto assumere”.