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Indagine Altroconsumo, prezzo medio tampone a pagamento 94 euro

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Roma, 8 ott. (Adnkronos/Labitalia) – “Mai meno di 65 euro, con una media di 94 euro”. Sono questi i prezzi dei tamponi a pagamento nei laboratori privati rilevati da un’indagine di Altroconsumo, svolta in 154 strutture private in sei Regioni (Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto). I prezzi dei test sierologici, invece, rimangono invariati rispetto al giugno 2020: in media il costo di questi test è di 48 euro ed è più basso se si tratta di un test rapido qualitativo, mentre si alza se l’analisi quantifica anche la presenza dei due anticorpi coinvolti nella risposta immunitaria al Covid (IgG e IgM).

“Quasi quattro volte su dieci viene chiesta la prescrizione del medico, ma la situazione varia molto a seconda della Regione -spiega Altroconsumo-. In Emilia Romagna e Piemonte ci vuole quasi sempre la ricetta, in Veneto e Lombardia praticamente mai”.

Il tampone a pagamento è una possibilità importante per tutti quei casi in cui si può aver bisogno di certificare la propria negatività al virus ma non si rientra nella casistica per cui questo esame viene erogato dal servizio pubblico o quando il sistema di chiamata va per le lunghe. Tuttavia, poiché questo test rivela la presenza del virus solo nel preciso momento in cui si effettua, c’è il rischio di trovarsi a ripeterlo più volte senza una reale necessità, sostenendo alla fine spese molto elevate, avverte Altroconsumo.

“Da questo punto di vista, la recente introduzione del tampone antigenico rapido rappresenta un punto di svolta per tracciare i casi di Covid, anche perché si annuncia un esame più economico”, spiega Altroconsumo, che ricorda come, con l’avvicinarsi dell’inverno “Le Regioni si sono date un gran da fare per prepararsi alla crescente mole di richieste: rispetto al mese di marzo, quando si processavano circa 30mila tamponi al giorno, oggi la capacità del Servizio sanitario pubblico supera i 100mila tamponi”.

“Inoltre, oltre ai tamponi molecolari classici, che individuano il Dna del virus, recentemente sono stati introdotti anche quelli “antigenici” (sulle proteine virali), leggermente meno affidabili ma più rapidi ed economici. Una strategia, quella del cosiddetto “contact tracing” fondamentale per contenere l’epidemia e limitare le vittime. Tuttavia questo enorme dispiego di forze non basta a rispondere a tutte le richieste di tamponi e non sempre è sufficientemente tempestivo. Per questo motivo, in molte Regioni, è stato dato il via libera ai test nei laboratori privati”.

I laboratori che fanno tamponi sono meno numerosi di quelli che propongono i test sierologici, ma nel complesso, l’accesso a questo test è piuttosto semplice e veloce, spiega Altroconsumo. Molti laboratori prevedono la possibilità di prendere appuntamento online, con tempi di attesa in media di soli tre giorni. Più di tre volte su dieci l’appuntamento è addirittura per il giorno stesso. “Non mancano però le eccezioni -avverte l’associazione-: in Campania e in Lazio, per esempio, nella prima metà di settembre (periodo in cui abbiamo svolto l’indagine) non era possibile eseguire il tampone privatamente. Un laboratorio su tre dà la possibilità di accedere direttamente al tampone, senza bisogno di fare prima il sierologico. Il dato, invece, che accomuna un po’ tutta l’offerta è il costo di questo esame, sempre piuttosto elevato”.

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