Imprese: Assolombarda, il 79% a Monza e in Brianza prevede chiudere anno su livelli 2019 (2)
(Adnkronos) – Dopo il colpo inferto dalla pandemia, che ha portato nel 2020 a un calo della produzione industriale della provincia di Monza e Brianza del -7,9% (comunque inferiore alla media lombarda che ha segnato un -9,8%), il territorio ha saputo reagire. La ripartenza è stata immediata e nell’ultimo trimestre del 2020 il livello di attività manifatturiera torna sopra al +0,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Un crescendo che dà un avvio positivo al 2021, tanto che nel terzo trimestre l’attività produttiva è superiore del +6,3% rispetto al picco pre pandemia. La performance sui mercati esteri è anch’essa positiva, a riprova della spiccata vocazione internazionale che distingue il territorio di Monza e Brianza. Dopo la caduta del 2020, pari al -6,6%, più contenuta rispetto a quella lombarda (-10,5%), la risalita delle esportazioni è sorprendente: nei mesi tra gennaio e settembre 2021 aumentano del +8,6% rispetto allo stesso periodo del 2019 (un equivalente di 614 milioni di euro in più), mentre l’export lombardo rimbalza in misura più contenuta (+4,8%).
La spinta dall’estero è intensa e diffusa a quasi la totalità dei settori. Dopo il calo generalizzato dell’export nel 2020 (con eccezione della farmaceutica), nei primi nove mesi del 2021 spiccano le performance internazionali delle vocazioni produttive del territorio rispetto allo stesso periodo 2019: l’export della farmaceutica cresce del +34,9%, quello dei metalli del +11,5%, quello della chimica del +10,7%, quello dell’elettronica del +9,1%. Il settore del legno-arredo – anima del made in Monza e Brianza – segna un aumento del +11,1%. Per l’export della meccanica persiste un leggero divario rispetto al pre Covid, pari al -0,8%, mentre l’automotive segna un -4,5%. Tra gli altri pochi settori che registrano andamenti negativi si trova la moda, sofferente anche al di fuori della provincia, che evidenzia un -8,9% e l’alimentare con un – 13% rispetto allo stesso periodo 2019. “Dal nostro osservatorio- ha commentato Stefano Bravo, Partner PwC Italia emerge un forte ottimismo e fiducia per le performance aziendali nel 2022. In particolare l’accelerazione digitale è considerata un pilastro nella strategia di breve e medio periodo da parte degli imprenditori che stanno seguendo un percorso per aumentare la propria competitività anche attraverso investimenti sui talenti e sul loro upskilling digitale.
Questa focalizzazione, assieme a tutte le opportunità del Pnrr, consentiranno un’evoluzione a maggior valore aggiunto del modello di business aziendale del territorio nel medio periodo”

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