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I 60 anni dell’Unpli, La Spina: “Proiettati nel futuro”

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Roma, 3 dic. (Adnkronos) – Conference center dell’Ergife Palace Hotel di Roma vestito a festa per i 60 anni dell’Unpli, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Sala gremita dai delegati provenienti da tutta Italia, che hanno sfidato la pioggia battente della mattinata capitolina per ritrovarsi in un momento di celebrazione. Con la conduzione della madrina dell’evento Adriana Volpe è intervenuto in apertura da padrone di casa il Presidente Antonino La Spina: “Quando si festeggiano i compleanni, lo si fa con le persone che si vogliono vicine. Ringrazio le istituzioni qui presenti, dalla politica sino alle associazioni. La giornata sarà intensa, insieme a tutte le Pro Loco d’Italia siamo collegati anche in diretta streaming in modo da poter raggiungere capillarmente l’oltre un milione di volontari che possiamo vantare nei nostri ranghi”.

Il numero uno di Unpli ha proseguito con i doverosi cenni storici agli albori e con i numeri riferiti al presente: “Nel 1881 partimmo dal Trentino Alto Adige, fino a un’espansione lungo tutta l’Italia – grazie a una sinergia con le istituzioni – tale da portare i nostri numeri oltre le 6.300 sedi. Movimentiamo oltre 80 milioni di visitatori durante le nostre attività e questo dà la portata e la misura del lavoro che dobbiamo continuare a compiere. Ora è tempo di proiettarci nel futuro dopo due anni difficili”.

Il Presidente La Spina ha rivolto poi un emozionato saluto alle realtà territoriali di Ischia, travolte recentemente dal dramma riferito ai crolli: “Oggi siamo qui anche per affiancarci a Casamicciola, che sta vivendo momenti drammatici. Le Pro Loco – così come capitato nelle Marche qualche mese fa – dimostreranno amore, vicinanza e sostegno in questo momento complicatissimo. La vicinanza con le istituzioni ci caratterizza in ogni parte d’Italia”.

In apertura sono giunti gli auguri tramite video di Enrico Toti, Presidente della Regione Liguria: ”I 60 anni rappresentano un bel traguardo. Tanti auguri alle Pro Loco d’Italia, che sanno promuovere le nostre bellezze e le singolarità peculiari del nostro Paese riuscendo a combattere anche la burocrazia farraginosa che ci caratterizza. Vi auguro almeno altri sessant’anni d’aiuto e affiancamento ai cittadini, parimenti rispetto a quanto fatto sin dalla vostra fondazione”.

Anche la Regione Veneto ha voluto inviare il suo abbraccio tramite il Presidente Luca Zaia: “Mi dispiace di non esser lì fisicamente, ma almeno il video dovevo mandarvelo. Voglio ringraziarvi perché da 60 anni siete sul territorio. Parto proprio dai miei veneti, che hanno sempre saputo valorizzare le eccellenze del nostro territorio, dagli alimenti tipici, alla cultura e ai borghi. Le nostre eccellenze, da Venezia, le città murate, il lago di Garda, le Dolomiti. Tutti questi elementi fanno rima con Pro Loco da sessant’anni”.

Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha inviato invece una lettera, letta sul palco da Adriana Volpe. Queste le parole della seconda carica dello Stato: “Gli impegni istituzionali mi hanno impedito di essere qui ma voglio complimentarmi con tutti gli appartenenti delle Pro Loco per il lavoro strategico nel vitale settore del turismo: la salvaguardia, la promozione e l’informazione sono certamente i vostri valori centrali”.

Ampio spazio poi sul palco per l’intervento del Ministro dello Sport Andrea Abodi: “Per me la Pro Loco è un ricordo riferito all’estate e ad un tempo da poter vivere più vicino ai propri genitori. Vederla trasformata in questo senso pratico e rappresentativo mi fa un grande effetto. Il ministero che mi è stato affidato è senza portafoglio e non c’è cosa più falsa, dato il patrimonio umano che rappresentate voi, così come questi ragazzi alle mie spalle che sono il propulsore stesso della vostra presenza”.

“Mi riferisco al Servizio Civile, che mi fa sentire un ministro ricchissimo, dato che nella vita è importante avere un portafoglio di valori, più che un pacchetto di soldi da investire come istituzione. Il senso dell’impegno resta sempre. Tanti dicasteri -ha aggiunto- accompagneranno il vostro lavoro, ma posso garantirvi che quello presieduto da me sarà quello che più vi starà vicino. Il presidio quotidiano della vostra associazione è riferito alle “giornate normali” più che a “quelle speciali” come può essere questa di festa”.

“La responsabilità della politica -ha osservato- è quella di dare più dignità al vostro impegno, che ha creato una famiglia volenterosa, caparbia e generosa. Abbiamo una capacità straordinaria e trasparente di far emergere i nostri difetti; dovremmo provare ad avere la stessa solerzia nel sottolineare le cose che vanno per il verso giusto. Vedo il presente e il futuro: rafforzare le prospettive instillando fiducia non è un dato secondario. Queste giornate rappresentano un’opportunità di fornire una sottolineatura – per una volta – a qualcosa che va per il verso giusto. L’Unpli ha un’anima e si vede. Non si tratta solo di conservazione, bensì di promozione e di testimonianza. Questo linguaggio non vale solo per la comunità nazionale ma può essere esportato anche a livello internazionale. Abbiamo imparato negli ultimi anni l’importanza delle difese immunitarie fisiche per colpa della pandemia; è giunta l’ora che impariamo l’importanza delle difese immunitarie sociali: non ho capito come mai negli ultimi dieci anni abbiamo tolto spessore al nostro stato sociale. La cultura e lo sport sono centrali a livello di miglioramento della qualità di vita: rinnovo il mio impegno in tal senso prendendo esempio dalla vostra organizzazione”.

Terminati i saluti istituzionali il Presidente La Spina ha aperto il secondo capitolo della giornata, vale a dire quello incentrato sulla riforma del Terzo Settore. L’introduzione e la moderazione sono state affidate a Gabriele Sepio, editorialista de Il Sole 24 Ore. Sono intervenuti nell’ordine Alessandro Lombardi (Direttore Generale del Terzo Settore della responsabilità sociale delle imprese al Ministero del Lavoro), Luigi Bobba (Presidente Fondazione Terzjus Osservatorio diritto del Terzo Settore), Vanessa Pallucchi (Portavoce Forum Terzo Settore) e Chiara Tommasini (Presidente di Csv-Net).

Poco prima delle celebrazioni finali è intervenuto sul palco il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che ha voluto dare il suo plauso ai sessant’anni di vita dell’Unpli, indicando alcuni punti focali dell’influenza delle Pro Loco italiane sul nostro territorio: “Vorrei sapere com’è possibile che in Slovenia venga prodotto l’aceto balsamico di Modena – afferma Salvini – Voi delle Pro Loco siete garanti della preservazione di alcune nostre reali unicità. Ogni anno svariati miliardi di euro sono sottratti indebitamente ai nostri imprenditori da marchi farlocchi che si appropriano del buon nome dei nostri prodotti originali”.