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“Hai barato”, lite nel curling: Svezia contro Canada, accuse e insulti

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(Adnkronos) –
"Hai barato". "Fottiti". Tensione alle stelle alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con le accuse che scuotono il curling nella sfida tra Svezia e Canada, vinta 8-6 dai nordamericani in un clima rovente. Cosa è successo? La Svezia, in sintesi, ha accusato il Canada di barare. Oskar Eriksson ha puntato il dito contro Mark Kennedy, 'reo' di aver toccato due volte la stone in fase di rilascio: un'irregolarità che sarebbe sfuggita ai giudici e ai sistemi di rilevamento in uno sport che fa ampio ricorso alla tecnologia. "Non lo hai fatto nemmeno una volta?", la domanda di Eriksson captata dai microfoni. "Puoi fotterti. Non l'ho mai fatto nemmeno una volta, non ci provare", la replica di Kennedy. Eriksson non ha arretrato: "Ti mostro un video dopo la partita", la chiosa dello svedese.  Le polemiche hanno caratterizzato l'intera partita. Eriksson ha sollecitato anche un arbitro. "Lo hai visto, hai visto il tocco, no?", ha chiesto ad un ufficiale di gara. "Può farlo o no? E' questo il punto", ha aggiunto prima dell'intervento del suo compagno di squadra: "Non lo può fare", ha detto Niklas Edin. Il verdetto? "Ho visto il movimento del dito ma non so se abbia toccato la stone", la replica dell'arbitro interpellato. Il Canada ha adottato la stessa strategia. E' stato Ben Herbert ad andare in pressing sugli arbitri accusando Eriksson di gestire le stone in maniera irregolare.   "Forse era arrabbiato perché stava perdendo, cercava qualcosa a cui aggrapparsi. Ho detto che ho un enorme rispetto per lui come giocatore, non so cosa volesse ottenere: non prendo alla leggera un'accusa del genere. Siamo l'ultima squadra a cui può dire qualcosa di simile", ha detto Kennedy a fine partita.   Le regole prevedono che i giocatori possano toccare solo la maniglia della stone quando rilasciano l'attrezzo. Sulla maniglia è presente un sensore, che rileva eventuali tocchi ulteriori. Non c'è però un dispositivo per segnalare un tocco sulla base di granito, come quello che la Svezia ha segnalato. Secondo Eriksson, il tocco supplementare sarebbe oltre la 'hog line', la linea che impone il rilascio della stone: ogni tocco ulteriore, da quel punto in poi, è un 'fallo'. La World Curling, l'organo che gestisce lo sport a livello internazionale, ha riesaminato le immagini senza evidenziare irregolarità. Per Eriksson, però, la situazione non cambia: "Ha toccato la stone due volte, non poteva farlo. I giudici hanno sbagliato".  
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