Governo: ala M5S pro-Draghi risponde ai ribelli col ‘D-Day’, ‘in campo per il sì’
Roma, 9 feb. (Adnkronos) – Se la fronda M5S anti-Draghi lancia il suo ‘V-Day’ per ribadire le ragioni del no a un governo presieduto dall’ex numero uno della Bce, l’ala pentastellata governista è pronta a rispondere con una controffensiva mediatica (che in ambienti grillini è stata già battezzata ‘D-Day’, prendendo in prestito l’iniziale del nome dell’ex numero uno della Bce) per convincere la base a votare sì sulla piattaforma Rousseau, dando così il via libera al nuovo esecutivo. Una batteria di dichiarazioni e post sui social che mira a scardinare la “propaganda” dei ribelli.
“E’ il momento della scelta”, dice conversando con l’Adnkronos il presidente della Commissione Politiche Ue Sergio Battelli, tra i primi a schierarsi a favore del sì: “Dobbiamo decidere se giocare la partita in mezzo al campo, con una squadra forte, e segnare tanti gol per il Paese, o se stare seduti sugli spalti al quinto anello, urlando senza essere ascoltati”. Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Gianluca Vacca: “Se l’indirizzo politico del presidente Draghi che sta emergendo in queste ore dovesse essere confermato – afferma il deputato all’Adnkronos – il M5S deve assolutamente appoggiare il suo governo, per le ragioni già espresse da Conte, Grillo, Di Maio. Siamo in una situazione di totale emergenza. E questo sarebbe un governo di unità nazionale, non un normale esecutivo politico. L’Italia è sull’orlo del precipizio. Se salta l’Italia, salta l’Europa. Il M5S non può non appoggiare un eventuale governo Draghi”.

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