Giustizia: Costa (Az), ‘via Arenula parli con atti non con fonti anonime’
Roma, 7 lug (Adnkronos) – “Il ministero della Giustizia non può parlare attraverso anonime “fonti”, soprattutto quando i comunicati attengono a processi in corso. Ci sono criticità da denunciare? Esistono l’ispettorato (fino ad oggi “in sonno”) e le azioni disciplinari. Ci sono norme “sbagliate”? Esiste l’ufficio legislativo imbottito di magistrati fuori ruolo che può, se trova il tempo, scrivere un testo da portare in Parlamento. Tutto il resto sono parole al vento, irrituali per quel Ministero dove la forma è essenziale, per contestare atti o norme senza metterci la faccia”. Così Enrico Costa, vicesegretario e deputato di Azione.
“Ps: è a conoscenza la premier Meloni che al ministero della Giustizia stanno scrivendo i decreti legislativi della riforma Cartabia sul Csm tutti a tutela delle correnti, dei magistrati fuori ruolo, e affievolendo ogni controllo di professionalità per le toghe? È a conoscenza che questi decreti sono scritti da una commissione nominata da Nordio composta da 26 membri, di cui 18 magistrati (ben 10 fuori ruolo), 5 docenti, 3 soli avvocati?”.
