Giochi: Agimeg, con chiusure sale boom illegalità, arresti +257% e denunce +160%

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Roma, 5 mar. (Adnkronos) – Con la chiusura delle sale giochi, scommesse, bingo per 240 giorni, in un anno, si è registrato un boom del gioco illegale controllato e gestito da organizzazioni criminali. E’ quanto emerge da una indagine di Agimeg che ha raccolto ed elaborato i dati relativi alle operazioni, riguardanti il mercato del gioco, effettuate da Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, Direzione Distrettuale Antimafia e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I periodi esaminati sono stati gli anni 2019, con il mercato del gioco pubblico attivo e il 2020, dove le sale slot/vlt, scommesse e bingo hanno subito un doppio lockdown (da marzo a giugno e da ottobre a dicembre).

Il mercato dell’intrattenimento, del quale il gioco legale fa parte, rileva Agimeg, “ha subito un duro colpo da questa chiusura prolungata. Nel 2020 per quasi tutto l’anno oltre 120.000 lavoratori sono stati assistiti da ammortizzatori sociali (con forti ritardi nei versamenti, se non anticipati dalle aziende) e nel 2021 almeno 50.000 di questi posti di lavoro sono a rischio per la crisi delle aziende”.

Tutto questo, osserva Agimeg, “a vantaggio del settore del gioco illegale che nel 2019 era stimato in 12 miliardi di euro, stima salita a 18 miliardi (+50%) nel 2020 per la riemersione immediata delle scommesse offshore e delle bische clandestine. E con il prolungarsi della chiusura delle attività di gioco legale, nel 2021 il mercato dell’illegale, secondo alcune stime, potrebbe toccare i 22 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto al 2019 quando il gioco legale non aveva subito sospensioni”.

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