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Gaza, Israele sospende ingresso aiuti umanitari. Netanyahu: “Niente più pranzi gratis”

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(Adnkronos) –  Israele ha bloccato l'ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza nel rispetto di un ordine emesso dal governo. Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu poco dopo la scadenza dell'accordo di cessate il fuoco e di scambio tra gli ostaggi e i prigionieri palestinesi. "Con il completamento della prima fase dell'accordo sugli ostaggi e alla luce del rifiuto di Hamas di accettare il quadro Witkoff per la prosecuzione dei negoziati, che Israele aveva accettato, il primo ministro Netanyahu ha deciso che, a partire da questa mattina, l'ingresso di tutti i beni e le forniture nella Striscia di Gaza sarà bloccato", si legge nella nota.  Netanyahu difende la sua decisione. "Non ci saranno pranzi gratis", ha detto durante una riunione di gabinetto. "Se Hamas pensa che sarà possibile continuare il cessate il fuoco o beneficiare dei termini della prima fase, senza che noi riceviamo ostaggi, si sbaglia di grosso", ha detto il premier, aggiungendo che si saranno "ulteriori conseguenze" se Hamas rimarrà ferma sulla sua posizione.  In ogni caso, gli aiuti umanitari che sono entrati nella Striscia di Gaza sono ''sufficienti per cinque mesi'' e ''non si prevedono carenze imminenti'', è la stima dei funzionari israeliani. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha definito "una bugia" i ripetuti allarmi sul rischio di carestia nella Striscia di Gaza. "Per quanto riguarda le dichiarazioni sulla carestia, sono state dette bugie durante tutta la guerra. E' solo una bugia", ha detto Sa'ar nel corso di una conferenza stampa a Gerusalemme.  ''Nessun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi'' israeliani ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. E ''ulteriori conseguenze, se Hamas continua a rifiutarsi'' di ''accettare lo schema'' proposto dall'inviato statunitense Steve ''Wittkoff per la continuazione dei colloqui, che Israele ha accettato", ha affermato l'ufficio di Netanyahu, spiegando la decisione di interrompere la consegna di aiuti umanitari alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza. Israele sta agendo in pieno coordinamento con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per proseguire l'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ha dichiarato inoltre il primo ministro israeliano. La bozza proposta dall'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff, ha aggiunto Netanyahu, rappresenta "un corridoio per i negoziati di seconda fase e siamo pronti per questo". Netanyahu ha nuovamente affermato che Israele non ha violato l'accordo e ha osservato che "siamo impegnati a riportare a casa i nostri ostaggi".  ''Israele vuol far morire di fame i palestinesi''. Questa l'accusa formulata da Hamas. "Israele sta ignorando il diritto internazionale e bloccando l'ingresso di medicine e cibo. Sospendere gli aiuti significa che l'occupazione ha deciso di far morire di fame la popolazione della Striscia di Gaza", ha dichiarato il capo dell'ufficio stampa di Hamas a Gaza in un'intervista al'emittente tv qatariota Al-Arabi. "C'è bisogno di una forte posizione internazionale per fare pressione su Israele affinché smetta di far morire di fame la popolazione di Gaza", ha aggiunto. E il processo negoziale tra Hamas e Israele è ''a rischio'' dopo questa decisione. Israele è ''responsabile della sorte degli ostaggi'', che potrebbero subire le conseguenze della decisione di Netanyahu, ha dichiarato Hamas che insiste sulla necessità di attuare la seconda fase del cessate il fuoco.  "L'unico modo per raggiungere la stabilità nella regione e il ritorno dei prigionieri è completare l'attuazione dell'accordo, iniziando con l'attuazione della seconda fase", ha affermato il leader di Hamas Mahmoud Mardawi.  "La decisione di Israele di sospendere gli aiuti a Gaza è preoccupante. Il diritto umanitario internazionale è chiaro: ci deve essere consentito l'accesso per fornire aiuti vitali ed essenziali". Lo ha scritto su X Thomas Fletcher, capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari.  Quindi il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, "chiede l'immediato ritorno degli aiuti umanitari a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi" e "sollecita tutte le parti a compiere gli sforzi necessari per evitare la ripresa delle ostilità a Gaza", ha dichiarato il suo portavoce Stéphane Dujarric in un comunicato.  Medici Senza Frontiere (Msf) denuncia con fermezza la decisione di Israele di bloccare l'entrata degli aiuti a Gaza. Gli aiuti umanitari non dovrebbero mai essere usati come uno strumento di guerra, si legge in una nota dell'organizzazione. ''Israele sta ancora una volta impedendo a un'intera popolazione di ricevere aiuti, usandoli come merce di scambio. E' inaccettabile, scandaloso e avrà conseguenze devastanti'', afferma Caroline Seguin, responsabile per l'emergenza Gaza di Msf. ''La notizia ha creato incertezza e paura, causando un'impennata dei prezzi dei generi alimentari'', ha aggiunto Msf. —internazionale/[email protected] (Web Info)

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