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**G20: per Draghi un successo, ‘sostanza e non bla bla bla, Papa alleato della Terra’**

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Roma, 31 ott. (Adnkronos) – C’è chi parla di ‘accordicchio’, di un’intesa a ribasso. Il premier Boris Johnson, ‘padrone di casa’ di Cop26 da oggi al via a Glasgow, riconosce i “progressi ragionevoli” compiuti col G20 che chiude i battenti a Roma, ma ammette che “c’è ancora strada da fare”. Mario Draghi invece non ha dubbi, anche sul clima il summit dei Grandi registra un “successo”, un cambio di passo senza precedenti. E, richiamando le parole della giovane ambientalista Greta Thunberg che il mese scorso avevano fatto il giro del mondo, l’ex numero uno della Bce sentenzia: “Molti dicono che sono stanchi del bla bla bla, io credo che questo summit sia stato pieno di sostanza. Abbiamo riempito di sostanza le parole”.

Draghi passa idealmente il testimone al vertice sul clima che ha aperto i battenti a Glasgow, lasciando in eredità i frutti del G20: ”con i risultati di oggi – si dice convinto – Cop26 può ora contare su fondamenta solide”. L’appello vibrante oggi all’Angelus di Papa Francesco, -“ascoltare il grido della terra”- risuona nella grande sala dove il presidente del Consiglio italiano tiene la conferenza stampa che mette fine ai lavori. Bergoglio, che in questi giorni si è speso per il bene del pianeta, tema che gli è da sempre particolarmente a cuore, “è un alleato non solo del G20 ma per tutto ciò che concerne il clima e la conservazione della Terra”, riconosce un Draghi visibilmente emozionato.

Nella dichiarazione finale che accompagna il G20 di Roma – in una città che ha conquistato i Grandi del mondo con la sua bellezza senza tempo – l’obiettivo emissioni zero si raggiunge “entro o attorno la metà del secolo”, si conferma il tetto di 1,5 gradi per il surriscaldamento del pianeta nonché l’impegno pari a 100 miliardi di dollari l’anno – somma messa nero su bianco nel lontano 2009- per sostenere i Paesi più fragili nella transizione. “Sul clima per la prima volta i Paesi G20 si sono impegnati a mantenere a portata di mano l’obiettivo di contenere il surriscaldamento sotto i 1,5 gradi con azioni immediate e impegni a medio termine. Anche sul carbone i finanziamenti pubblici non andranno oltre la fine di quest’anno”, ricorda Draghi rimarcando forse il maggior risultato di una dichiarazione che ha visto gli sherpa a lavoro, infaticabilmente, per l’intera notte.

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