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**Fmi: Per Italia in 2021 deficit all’8,8%, picco debito al 157,1%**

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Roma, 6 apr. – (Adnkronos) – E’ una vera e propria voragine quella aperta nei conti pubblici italiani dalle ricadute della pandemia di coronavirus, con un deficit di bilancio che quest’anno dovrebbe toccare l’8,8% del Pil, con un miglioramento solo marginale rispetto al pesantissimo 9,5% dello scorso anno. Lo certifica il Fondo Monetario Internazionale che nel World Economic Outlook appena diffuso vede anche nel prossimo anno – ultimo esercizio nel quale l’Ue dovrebbe accettare uno sforamento del Patto di Stabilità – un ‘buco’ del 5,5%. Per il 2026 la stima dell’Fmi è di un rosso pari all’1,8%.

Questo andamento fiscale inevitabilmente si ripercuoterà sul rapporto debito/Pil che dopo il balzo di oltre 20 compiuto lo scorso anno, quando è salito al 155,6%, nel 2021 dovrebbe registrare il picco al 157,1% per poi tornare il prossimo anno al 155,5% e nel 2026 declinare al 151%. Fra le altre grandi economie, spicca l’andamento della Germania, dove dal 70,3% stimato nel 2021, il rapporto debito/Pil nel 2026 dovrebbe addirittura scendere sotto i livelli pre-pandemia, attestandosi al 57,1%, grazie anche a un surplus di bilancio dello 0,6%.

Voragini senza fine invece negli Stati Uniti e nel Regno Unito, per via soprattutto degli impegnativi interventi di sostegno pubblico anti-crisi: per Washington (che dopo il deficit del 15,8% messo a segno lo scorso anno nel 2021 dovrebbe vedere un ulteriore rosso del 15%) il debito pubblico è visto in crescita costante dal 127,1% del 2020 al 134,5% del Pil nel 2026, mentre a Londra questo rapporto dovrebbe crescere fino al 113% del Pil fra 5 anni (contro un 85,2% nel 2019).

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