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**Fmi: in 2023 torna a crescere debito globale, in 2028 Usa ‘sorpassano’ Italia**

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Roma, 12 apr. – (Adnkronos) – A livello globale il rapporto debito pubblico/PIL è diminuito drasticamente nel 2021 e nel 2022, recuperando circa la metà dell’aumento di circa 15 punti percentuali del PIL registrato nel 2020. Lo segnala il Fondo Monetario internazionale nel Fiscal Monitor osservando come “tuttavia, in futuro, il rapporto debito/PIL dovrebbe ricominciare a salire nel 2023 e continuare a crescere di circa 1, 25 punti percentuali all’anno nel medio termine fino al 2028”.

“Complessivamente, il livello del debito pubblico è ora più elevato e si prevede che cresca più rapidamente di quanto previsto prima della pandemia, mentre anche i tassi di interesse reali stanno aumentando” osserva l’Fmi.

Nelle economie avanzate – si legge nelle tabelle del Fondo – il debito pubblico è passato dal 104% del Pil nel 2019 al 122,9% l’anno successivo: quest’anno dovrebbe attestarsi al 112,4% per poi risalire al 117,8%. Il dato maschera un andamento divergente fra le grandi economie: se la Germania nel 2028 dovrebbe aver recuperato il livello precovid (59,6% contro il 58,9% del Pil nel 2019) in Francia la progressione del debito appare inarrestabile. Prima della pandemia il dato si attestava al 97,4% del Pil mentre nel 2028 salirà al 115%. Stesso andamento per il Regno Unito, mentre nel 2027 è possibile il ‘sorpasso’ degli Usa rispetto all’Italia: in quell’anno il nostro debito pubblico è stimato al 131,9% mentre a Washington salirà al 136,2%. Dato ancor più significativo se si considera la differenza di dimensione del Pil nazionale di riferimento.