**Fmi: governi trovino compromesso fra nodo debito e sostegno ai più deboli**
Roma, 12 ott. – (Adnkronos) – In un scenario economico sempre più complesso ” i governi devono affrontare difficili compromessi” fra “la protezione delle famiglie a basso reddito dalla perdita di reddito reale, garantendo loro accesso a cibo ed energia” e “la riduzione delle vulnerabilità agli ingenti debiti pubblici, mantenendo una politica di bilancio restrittiva”. Lo sottolinea il Fondo Monetario Internazionale nel Fiscal Monitor, in cui osserva come l’aumento dei prezzi generalizzato “ha spinto i governi a introdurre una serie di misure fiscali” fra sussidi , tagli alle tasse e trasferimenti il cui valore medio è stimato nello 0,6 per cento del Pil.
Peraltro – continua l’Fmi – “la maggior parte dei governi deve affrontare ulteriori pressioni” che gravano “su finanze pubbliche già stressate dalla pandemia”. E mentre lo spread e il peso degli interessi aumenta in molti paesi , la stima del Fondo è che “il debito pubblico globale rimarrà elevato al 91% del PIL nel 2022, in calo dal massimo storico nel 2020” con il 99% ma ancora “di circa 7,5 punti percentuali superiore ai livelli prepandemici”. E i paesi a basso reddito – continuna l’Fmi – “sono particolarmente vulnerabili: quasi il 60 per cento delle economie più povere ha difficoltà sul debito o è ad alto rischio”.
