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**Fmi: Georgieva, ‘divergenze economiche, inflazione e debito ostacolano ripresa’**

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Roma, 5 ott. -(Adnkronos) – La ripresa globale post-covid procede in modo accidentato, dovendo fare i conti con tre problemi principali, e cioè “la divergenza fra le economie, l’inflazione e il debito: sfide che colpiscono i paesi emergenti e in via di sviluppo più delle economie avanzate”. Lo spiega la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, nel suo intervento al convegno organizzato dalla Bocconi di Milano e dal T20, cui partecipa anche l’ex premier Mario Monti.

Per l’andamento divergente della crescita l’economista ricorda che se “il Pil nelle economie avanzate tornerà al trend pre-pandemia entro il 2022, la maggior parte dei paesi emergenti e in via di sviluppo impiegherà molti più anni per riprendersi e questo renderà ancora più difficile evitare Quanto alle pressioni inflazionistiche, la Georgieva spiega che laddove il Fondo “prevede che le pressioni sui prezzi diminuiranno nella maggior parte dei paesi nel 2022, in alcune economie emergenti e in via di sviluppo, le pressioni sui prezzi dovrebbero persistere con prospettive che rimangono altamente incerte”. E “un aumento più sostenuto delle aspettative di inflazione potrebbe causare un rapido aumento dei tassi di interesse con un forte inasprimento delle condizioni finanziarie” ricorda.

Infine quanto al debito pubblico la stima del Fondo è che a livello globale – sulla scia degli interventi di emergenza per il Covid – “sia aumentato fino a quasi il 100% del Pil”. Ma il nodo – osserva – è che molti paesi in via di sviluppo “sono entrati nella pandemia con pochissimo spazio fiscale, che ora si è ancora di più ridotto, lasciandoli con una capacità molto limitata di emettere nuovo debito a condizioni favorevoli”. “Insomma – conclude la direttrice dell’Fmi – affrontano tempi difficili e si trovano dalla parte sbagliata” dello scenario di bilancio.

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