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Fisco: Siri, ‘Freni non spaventa cittadini, rafforzare flat tax’

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Roma, 11 apr. (Adnkronos) – “Non è il sottosegretario Freni che spaventa i cittadini, ma una certa ideologia punitiva, sanzionatoria e espiativa che una parte politica insiste nel perseguire senza rendersi conto delle conseguenze. L’entrata in vigore di un’aliquota unica intermedia sulle rendite finanziarie, penalizzerebbe senza alcun dubbio quei cittadini che hanno scelto di dare fiducia allo Stato e acquistato i titoli del debito pubblico, e che vedrebbero aumentare il prelievo dal 12.5% attuale a minimo il 20%. E su questo non si può mentire, e non convince l’eventuale contemporanea diminuzione dell’aliquota sulle rendite da capitali oggi al 26%, perché non è detto che il cittadino che abbia dei titoli di Stato, abbia contemporaneamente altre rendite. Non si può utilizzare dunque il metodo della media matematica perché la platea non è omogenea. Così facendo, finiremmo con il paradosso di due cittadini che hanno due polli, uno solo di essi li mangia entrambi e l’altro resta a pancia vuota. Ma per la media matematica ne hanno mangiato uno a testa”. Lo afferma il senatore della Lega Armando Siri.

“Occorre un segnale chiaro: chi lavora, guadagna e risparmia non può continuare ad essere punito, o peggio ignorato, quando chiede un’inversione di tendenza coraggiosa e non la politica che con una mano dà e con l’altra toglie. C’è solo un modo per poter uscire dall’ impasse e si chiama flat tax. Un sistema -conclude Siri- che ha già dimostrato i suoi effetti positivi e che deve essere esteso e rafforzato”.

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