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Filosofi: è morto Jacques Bouveresse, autorevole filosofo del linguaggio

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Parigi, 11 mag. – (Adnkronos) – Il filosofo francese Jacques Bouveresse, autorevole studioso delle problematiche logico-linguistiche e della teoria della conoscenza della filosofia analitica, è morto domenica 9 maggio a Parigi all’età di 80 anni. Era professore emerito di filosofia del linguaggio del Collège de France.

Nato il 20 agosto 1940 a Épenoy, filosofo del linguaggio di orientamento analitico, Bouveresse ha insegnato dapprima all’Università di Ginevra, e quindi all’Università della Sorbona di Parigi. Nel 1995 fu eletto al Collège de France come titolare della cattedra di filosofia del linguaggio e della conoscenza. Bouveresse ha seguito un personale percorso di ricerca che guardava alla filosofia anglosassone piuttosto che a quella tradizionale europeo-continentale, dedicando la propria attenzione particolarmente a Ludwig Wittgenstein, di cui è stato uno dei maggiori interpreti. Influenzato dai logici del circolo di Vienna, da Robert Musil, da Karl Kraus e soprattutto da Wittgenstein, è stato un ardente difensore dell’eredità dell’Illuminismo e della razionalità.

A Wittgenstein ha dedicato sei libri e innumerevoli articoli. Bouveresse ha pubblicato in Italia: “Wittgenstein: scienza etica estetica” (Laterza, 1982): “Wittgenstein antropologo. Postfazione a Note sul ‘Ramo d’oro’ di Frazer di Ludwig Wittgenstein” (Adelphi, 1975); “Filosofia, mitologia e pseudo-scienza. Wittgenstein lettore di Freud” (Einaudi, 1997) e “Il mito moderno del progresso. Filosoficamente considerato a partire dalla critica di Karl Kraus, Robert Musil, George Orwell, Ludwig Wittgestein e Georg Henrik von Wright” (Neri Pozza 2018).

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