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**Ergastolo ostativo: Polidoro (Ucpi), ‘si vuole demolire ma non si può, intanto diritti sospesi’**

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Roma, 11 mag. (Adnkronos) – “La motivazione chiarisce testualmente che un intervento meramente demolitorio è reso impossibile allo stato per esigenze di sicurezza generale. Quindi si vorrebbe demolire ma non si può”. E’ il commento all’Adnkronos di Riccardo Polidoro, responsabile dell’Osservatorio carcere Unione camere penali italiane (Ucpi), sulla motivazione dell’ordinanza sull’ergastolo ostativo depositata oggi dalla Corte Costituzionale.

Secondo Polidoro, la Corte pone “un problema strutturale che il legislatore deve affrontare, tenendo presente i seguenti principi: la collaborazione va premiata, ma la non collaborazione non va punita; va consentita maggiore discrezionalità alla magistratura di sorveglianza”.

“Saprà il Parlamento seguire tali indicazioni? – si chiede tuttavia il responsabile Ucpi – Vedremo! Intanto vi è un diritto sospeso, quello degli ergastolani non collaboranti a far valutare la loro posizione. Dinanzi all’eventuale, ma possibile inerzia del Legislatore a provvedere entro un anno, che farà la Corte? Demolisce?”.

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