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Fase 2: M. Doris, ‘crescita Pil zero virgola è morte lenta, alleggerire fisco’

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Milano, 7 mag. (Adnkronos) – “Bisogna far scendere il debito pubblico” italiano, proiettato al 158% del Pil a causa dell’emergenza coronavirus, “ma mi preoccuperei di più di come far salire il Pil. Bisognerebbe alleggerire la pressione fiscale, anche se la prima conseguenza sarebbe far aumentare il rapporto debito/Pil”. Lo ha detto Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, in conferenza stampa per presentare i risultati del primo trimestre del gruppo. “Il rapporto debito/Pil deve scendere, ma deve scendere perché il Pil aumenta tanto. Se continuiamo a crescere allo zero virgola, è una morta lenta, una sofferenza, dobbiamo tornare a crescere al 2, 3 o 4 per cento”, ha spiegato.

“Le soluzioni per partire in fretta e meglio sono tante: i prestiti garantiti, la cassa integrazione vanno benissimo, come i prestiti a fondo perduto ad alcuni settori”. Ma, ha sottolineato l’ad di Banca Mediolanum, “bisogna fare in modo che parte del risparmio degli italiani vada” verso l’economia reale, ad esempio “con i Pir alternativi per poter investire anche in asset illiquidi, come aziende non quotate. Ma servono incentivi fiscali ancora più importanti rispetto ai Pir tradizionali e rivedere alcune norme, come l’investimento minimo”.

Le misure prese finora dal governo per sostenere l’economia “mi trovano tutte assolutamente d’accordo. Un po’ più di velocità sarebbe stata auspicabile”. In ogni caso, ha concluso, “tutti i prestiti vanno benissimo, ma per alcuni settori non sono sufficienti e ci vuole denaro a fondo perduto, come per il turismo o la ristorazione. E su questo punto le ultime proposte mi vedono favorevole”.

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