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Fardelli (difensore civico): “83 istanze al mese definite in 10 giorni”

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(Adnkronos) – Oggi il difensore civico del Lazio riceve in media 83 istanze al mese, rispetto alle 35 di 3 anni fa. E il tempo medio di definizione delle istanze è di circa 10 giorni. Lo ha riferito Marino Fardelli, difensore civico del Consiglio regionale del Lazio e presidente del coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane in occasione del “45 anni di difesa civica nel Lazio. Impegno, innovazione e futuro” in corso a Roma.  “La difesa civica del Lazio oggi celebra 45 anni”, dice. “Un’anniversario importante frutto della lungimiranza di chi nel 1980 decise di istituire questa figura per garantire ai cittadini uno strumento per la tutela dei propri diritti. Nel corso degli anni – continua – il ruolo del difensore civico nel Lazio si è consolidato come punto di riferimento per i cittadini, garantendo equità, trasparenza e tutela dei diritti. Questo ufficio ha saputo evolversi ed adattarsi alle nuove sfide, ampliando il proprio raggio d’azione e rafforzando il dialogo con le istituzioni e i cittadini”.  Il lavoro del difensore civico è aumentato negli anni. “Questo dato ci dice tre cose”, dice Fardelli. “L’ufficio è oggi più conosciuto, ma dobbiamo fare ancora di più per diffonderne la funzione”, aggiunge.  “La seconda cosa è che lavoriamo con efficacia e tempestività con un tempio medio di definizione delle istanze che oggi è di 10 giorni. Tre: l’aumento esponenziale delle richieste – continua – evidenzia una criticità forte da mettere bene in luce e cioè la mancanza di risposte fornite in tempo certi, ragionevoli e puntuali come stabilisce la legge da parte della pubblica amministrazione. Questo è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare e per questo incrementeremo e renderemo più incisiva la nostra normale attività quotidiana di ‘moral suasion’”.  Fardelli sottolinea come “negli ultimi anni il nostro impegno si è concentrato su molti fronti: potenziare la comunicazione con i cittadini, digitalizzare i servizi per migliorarne l’efficienza e l’accessibilità, collaborare con i difensori civici di altre regioni e con le istituzioni europee, introducendo il concetto di istanze in parallelo. Abbiamo affrontato temi cruciali: dalla tutela dei soggetti più fragili alla difesa del diritto alla salute, alla disabilità, all’ambiente, mettendo sempre la persona al centro”.  Grande soddisfazione anche per la collaborazione con le scuole. “Il difensore civico sui banchi di scuola – dice Fardelli – ha permesso di incontrare oltre 5mila studenti negli ultimi 2 anni delle scuole superiori del Lazio, portando nelle ore di educazione civica la conoscenza del difensore civico come strumento di tutela e garanzia”. Fardelli e il suo ufficio è attualmente a lavoro su un nuovo progetto: “Una prima summer school della difesa civica in Italia, un progetto ambizioso su cui stiamo lavorando”, conclude Fardelli. —[email protected] (Web Info)

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