Eutanasia: Ucpi e Scienza & Vita in Consulta, ‘referendum non abrogativo ma manipolativo’
Roma, 15 feb. (Adnkronos) – “L’inammissibilità” del referendum sull’eutanasia legale è stata discussa oggi in Consulta tra gli altri da Scienza & Vita e dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani, realtà vicine alle Cei rappresentate da Alessandro Benedetti, docente di diritto penale all’Università Europea di Roma, che le assiste insieme all’avvocato Alberto Gambino. Tre i motivi su cui si è articolata il ragionamento di S&v e Ugci: “gli elementi di contraddittorietà e carenza di chiarezza riscontrabili nella formulazione del quesito referendario; il fatto che il presente referendum abrogherebbe una legge costituzionalmente necessaria che dà tutela minima a un bene protetto dalla Costituzione, ovvero la vita umana; nelle sue conseguenze, la vera natura di tale referendum non è abrogativa (modalità propria dell’istituto referendario), ma di fatto manipolativa e propositiva”. E’ quanto si apprende da Scienza & Vita.
“La difesa ha concluso evidenziando come, peraltro, la triste ed inaccettabile conseguenza dell’abrogazione richiesta dal quesito referendario sarebbe quella di lasciare ‘privi di ogni forma di tutela i soggetti vulnerabili, che vivono in una condizione di difficoltà e debolezza, ma comunque capaci di esprimere un consenso valido’, aprendo così la possibilità di abusi per la vita di numerose persone e non solo dei pazienti in condizioni terminali”.
“Al contrario – ha sottolineato Benedetti – le persone gravemente malate, unitamente ai loro cari, “reclamano piuttosto che il dolore/sofferenza fisica si affronti con precisi e competenti presidi farmacologici e una seria preparazione specifica, con il potenziamento della legge 38/2010 – richiamata quale precondizione di qualunque eventuale scelta esiziale proprio dalla Corte costituzionale n. 242/2019, che un’eventuale declaratoria di ammissibilità del quesito referendario ora finirebbe per demolire”.

I commenti sono chiusi.