**Ergastolo ostativo: Mirabelli ‘incostituzionalità annunciata ma non formalizzata’**

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Roma, 11 mag. (Adnkronos) – Ergastolo ostativo per reati di mafia: “La Corte ha annunciato l’illegittimità costituzionale, che sarà pronunciata se il legislatore non rimuove gli ostacoli intervenendo sulla disciplina”, come avvenuto nel caso Cappato o nella Diffamazione a mezzo stampa “ha fatto una valutazione di illegittimità costituzionale espressa ma non formalizzata”. Con che criticità per il legislatore? “Nei rapporti tra Corte e Parlamento da una parte c’è una linea di collaborazione, ma potrebbe apparire di intrusione. E’ un equilibrio delicato. Penso sia opportuno che il legislatore si pronunci, ha gli strumenti per farlo rapidamente”. A rispondere all’Adnkronos, in occasione del deposito della motivazione dell’ordinanza n. 97 della Consulta (redattore Nicolò Zanon), è l’ex presidente della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli.

“E’ l’ordinanza che si attendeva, una sorta di preannuncio della illegittimità costituzionale essenzialmente raccordata con il principio per cui intanto l’ergastolo è costituzionalmente ammissibile in quanto è una pena che è irrogata, ma che può non essere scontata a vita se c’è un’attività di rieducazione – spiega – Il legislatore deve intervenire rimuovendo l’ostacolo, cioè la presunzione assoluta che la mancata collaborazione sia indice di un non raggiunto distacco del condannato dalla associazione criminale e di mancata rieducazione. Sta al giudice di esecuzione valutare tutti gli elementi e al Legislatore individuare quale possono essere gli strumenti e i limiti con cui si può superare questa presunzione oggi assoluta, che può diventare una presunzione relativa”.

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